La procedura di misura è nelle schede ARPAV per le barre e per gli atomizzatori. Nel calcolo tenete separate la portata del singolo ugello e la portata totale della macchina.
Preparazione della macchina e sistema di distribuzione
Usate acqua pulita per la prova di portata. Servono un contenitore graduato, un cronometro e un metro per delimitare il percorso. L’irroratrice è accoppiata al trattore impiegato nei trattamenti, con serbatoio riempito a metà, alla marcia e al regime del campo. Scegliete la marcia e il regime che userete davvero nel trattamento.
Prima dei calcoli stabilite di che sistema si tratta: può essere una barra per colture erbacee, atomizzatore con ugelli idraulici oppure macchina pneumatica. Per quest’ultima la regolazione riguarda i diffusori e segue il libretto di uso e manutenzione; il controllo della portata totale si effettua con il metodo del rabbocco. La raccolta sotto un singolo ugello riguarda invece gli erogatori che permettono questa misura.
Il controllo funzionale esamina lo stato dei componenti. La taratura adatta l’impiego alla vegetazione: volume, velocità, pressione, disposizione degli ugelli e aria sono parametri della regolazione.
Velocità sul terreno
Il percorso è un rettilineo di almeno 50 metri delimitato da paline, con spazio prima e dopo per raggiungere la velocità stabile e fermarsi. Si cronometra il passaggio fra le paline e si ripete il tragitto in senso opposto, mantenendo il regime del motore. Nell’atomizzatore la misura si fa con ventilatore inserito.
La velocità in chilometri orari si ottiene moltiplicando per 3,6 il rapporto fra distanza totale percorsa in metri e somma dei tempi in secondi. Le distanze e i tempi di andata e ritorno si sommano prima di dividere. Il tachimetro del trattore può risentire di pneumatici diversi o usurati: la misura sul percorso rileva l’avanzamento effettivo della configurazione provata.
Il cronometro parte al passaggio della ruota anteriore davanti alla prima palina e si ferma alla seconda. La rincorsa prima del punto iniziale evita di includere l’accelerazione nel tempo misurato. Annotate separatamente i secondi dell’andata e del ritorno, e al ritorno non seguite le impronte appena lasciate.
Portata richiesta sulla barra
Per una barra che tratta tutta la superficie vale q = V × v × d / 600. In questa formula q è la portata di ciascun ugello in litri/minuto, V il volume obiettivo in litri/ettaro, v la velocità in km/h e d la distanza fra ugelli in metri. La distanza fra ugelli va espressa in metri: convertite i centimetri prima di moltiplicare. Nel calcolo della portata del singolo ugello mettete la distanza fra gli ugelli, non l’intera larghezza della barra. Scrivete l’unità accanto a ogni valore e usate la stessa convenzione in tutto il foglio di lavoro.
Con la portata richiesta si cerca nella tabella del costruttore la combinazione di modello, dimensione e pressione adatta. La stessa erogazione può essere ottenuta con ugelli diversi, ma la dimensione delle gocce cambia. Aumentare la pressione per compensare ogni differenza può produrre una frazione maggiore di gocce fini soggette a deriva.
Volume effettivo: raccolta dell’acqua
Con la macchina ferma e tutte le sezioni aperte, alla pressione scelta si raccoglie per un minuto l’acqua di alcuni ugelli scelti a caso e si misura il contenuto del recipiente. La portata media si confronta con quella richiesta. Perdite di carico nel circuito, filtri parzialmente ostruiti e usura spiegano perché la tabella del costruttore non basta a conoscere l’erogazione reale. Confrontate il volume misurato con l’obiettivo prima di preparare la miscela e, dopo ogni correzione della pressione, ripetete la raccolta: il manometro da solo non dice quanta acqua esce.
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I litri per ettaro si ricavano con la formula inversa: V = 600 × q / (v × d). Le parentesi comprendono sia velocità sia distanza fra ugelli.
Esempio di calcolo: barra a piena superficie
Con un obiettivo di 200 L/ha, una velocità misurata di 6 km/h e ugelli distanti 0,50 m la portata richiesta è 200 × 6 × 0,50 / 600 = 1 L/min per ugello. Se si raccoglie in media 0,90 L in un minuto, il volume effettivo è 600 × 0,90 / (6 × 0,50) = 180 L/ha.
I valori sono di esempio e non indicano una dose di prodotto: con quell’assetto la macchina erogherebbe meno acqua dell’obiettivo. In un caso così confrontate ugello e pressione con le prestazioni del costruttore, correggete la regolazione e misurate di nuovo; il volume obiettivo si sceglie in base alla coltura e al trattamento previsto.
Portata nell’atomizzatore
Per un atomizzatore con ugelli uguali la portata individuale è q = V × v × L / (600 × n). L è la larghezza di lavoro in metri, ricavata dall’interfila e dal numero di filari effettivamente trattati; n è il numero di ugelli aperti. Contate gli ugelli che funzionano davvero, includendo i due lati quando fanno parte della configurazione.
Se lungo l’arco sono montate punte di dimensione diversa, si confronta la somma delle rispettive portate alla stessa pressione. La media aritmetica da sola non dice come l’acqua si ripartisce fra parte alta e bassa della chioma: controllate sia la quantità complessiva sia la posizione e l’orientamento degli ugelli.
Circuito idraulico
Il controllo riguarda filtri, condotte e tubazioni flessibili insieme agli ugelli, l’integrità del serbatoio, la leggibilità dell’indicatore di livello e il funzionamento dell’agitazione. Nel controllo della pompa si osserva anche il ricircolo; per manometro, flussimetro e dispositivi di comando servono verifiche del funzionamento. Se la portata non torna, ricordate che una punta ostruita e una lettura errata della pressione richiedono controlli su componenti diversi.
Per una correzione della pressione, la relazione tecnica è p nuova = p misurata × (q richiesta / q misurata)². Il rapporto fra le portate va elevato al quadrato: raddoppiare la pressione non significa raddoppiare l’erogazione. La pressione calcolata deve rientrare nel campo di funzionamento dell’ugello scelto. Dopo la correzione ricontrollate anche la polverizzazione, non solo la quantità raccolta: cambiando il volume cambiano anche le gocce.
Altezza, aria e deposito sulla vegetazione
Sulla barra l’altezza di lavoro dipende da angolo di spruzzo, spaziatura e sovrapposizione dei getti. Il banco orizzontale serve a misurare il diagramma trasversale; quello verticale riguarda gli atomizzatori. Fate riferimento alla documentazione del modello di ugello montato: una geometria diversa richiede una verifica diversa dell’uniformità.
Nelle colture arboree deflettori e convogliatori si orientano verso la parete fogliare e il flusso superiore e inferiore si regola rispetto ai limiti della vegetazione. Il deposito si controlla con cartine idrosensibili sulle foglie o su aste nella chioma. Guardate quali zone ricevono le gocce e quali restano poco raggiunte: il calcolo del volume dice quanta acqua esce, le cartine dicono se arriva sul bersaglio.
Prossimo passo
Attestati e centri prova sono nella guida al controllo funzionale; per il lavoro vicino a case e percorsi c’è la guida alle distanze; annotate l’assetto scelto per ogni macchina nel registro trattamenti.