Il disciplinare di produzione integrata della Provincia autonoma di Trento, edizione 2026, dedica la sezione 1.3 al registro aziendale SQNPI. Il quaderno raccoglie informazioni e operazioni previste dal disciplinare, comprese quelle eseguite dopo la raccolta, e assolve anche alla funzione di registro dei trattamenti. [1]

Per preparare l’annata parti dal tuo ambito: azienda aderente al disciplinare trentino, gestore del registro e colture interessate. Se lavori anche in Alto Adige, affianca la documentazione provinciale di Bolzano sulle irroratrici. Le indicazioni qui raccolte mantengono riconoscibile la provenienza di ciascuna prescrizione. [1][2]

I documenti da mettere sul tavolo

Riunisci il registro della campagna precedente, il catasto colturale aggiornato, i documenti degli operatori, le schede delle macchine e le istruzioni del gestore. Assegna una persona al confronto fra denominazioni degli appezzamenti e riferimenti utilizzati nelle schede.

Il disciplinare 2026 descrive il modulo «registro aziendale SQNPI» in forma cartacea o informatizzata predisposto dai soggetti gestori. Include nell’elenco minimo l’anagrafica, gli operatori autorizzati all’impiego dei fitofarmaci e il catasto delle colture aggiornato per la stagione in corso. [1]

Prepara una tabella delle differenze rispetto all’anno precedente. Segnala appezzamenti aggiunti, colture cambiate e operatori che devono essere aggiornati nell’elenco. Se una denominazione d’uso interno è rimasta uguale mentre la superficie interessata è cambiata, annota il collegamento corretto per evitare di attribuire i trattamenti alla vecchia configurazione.

Che cosa comprende il registro SQNPI di Trento

Gruppo di informazioniContenuto della sezione 1.3
IdentificazioneAnagrafica aziendale, operatori autorizzati e catasto colturale della stagione
AttrezzatureElenco delle macchine per la distribuzione, date di ultimo controllo funzionale e regolazione
Preparazione professionaleProspetto dell’eventuale formazione svolta
TrattamentiData, prodotti, quantità, superficie della coltura e avversità
Gestione colturaleConcimazione, irrigazione, fertirrigazione e lavorazioni nei casi indicati
Osservazioni e calendarioPratiche ecologiche, fioritura, raccolta o vendemmia e controlli delle avversità previsti

La tabella riassume l’elenco minimo del disciplinare provinciale 2026. [1]

Organizza i documenti in modo da poter passare dal trattamento alla coltura e dalla coltura alle operazioni effettuate durante l’annata. Un indice per appezzamento può raccogliere i riferimenti alle diverse sezioni, senza duplicare la descrizione dell’intervento in ogni cartella.

Registrazione, raccolta e consegna al gestore

La sezione 1.3 indica per i prodotti fitosanitari la registrazione entro il periodo della raccolta e comunque entro trenta giorni dall’esecuzione. Consente ai soggetti gestori di stabilire aggiornamenti più ravvicinati e termini per le altre operazioni e per la consegna del registro, comunque entro il 31 dicembre. Richiama inoltre i termini e le modalità del piano dei controlli SQNPI applicato. [1]

Scrivi nel calendario aziendale il termine di lavoro concordato con il gestore e identifica la campagna cui si riferisce. Raccogli nello stesso promemoria modalità di consegna, contatto operativo e documenti da allegare. Se l’azienda segue più colture, rendi evidente quali schede devono accompagnare ogni invio.

Mantieni un elenco delle osservazioni ricevute. Per ogni richiesta del gestore annota appezzamento, data del trattamento o altra operazione interessata e documento usato per rispondere. Chi completa il registro deve poter distinguere un chiarimento già fornito da una voce ancora da risolvere.

Il termine nazionale per la conversione elettronica è il 31 dicembre 2026, secondo il decreto 30 dicembre 2025. Coordina il passaggio del registro con la preparazione della conversione, mantenendo anche la documentazione del circuito SQNPI. [4]

Frutteto: collegare calendario e osservazioni

Per il frutteto, l’elenco della sezione 1.3 offre riferimenti concreti: colture della stagione, date di fioritura e raccolta, trattamenti, pratiche ecologiche e controlli delle avversità ove previsti per la specifica avversità e coltura. [1]

Prepara una lettura per appezzamento che permetta di ritrovare l’osservazione e il successivo intervento. Conserva le denominazioni delle varietà così come compaiono nei tuoi documenti di riferimento e collega la scheda alle operazioni effettivamente annotate. Se una raccolta è suddivisa in passaggi, mantieni riconoscibili le annotazioni che descrivono ciascuna parte della lavorazione.

Per una questione su un trattamento, riunisci i documenti della coltura e della data interessata. Evita di sostituire l’osservazione mancante con quella di un appezzamento vicino. La cartella deve distinguere ciò che è stato registrato sul posto dalle spiegazioni ricevute successivamente.

Le date di attesa prima della raccolta e prima del rientro hanno funzioni diverse: la guida agli intervalli dei trattamenti affronta come tenerle riconoscibili nel lavoro del quaderno.

Alto Adige: regolazione e volumi nel registro

La Provincia di Bolzano indica almeno due informazioni da registrare ogni anno sul registro dei trattamenti, oppure da allegare: data di esecuzione della regolazione e volumi di irrorazione utilizzati per le principali tipologie colturali. Spiega che la regolazione adatta la macchina alla realtà colturale e al volume di miscela, tenendo conto delle etichette. [2]

Prepara una scheda di collegamento tra irroratrice, colture e documento di regolazione. Mantieni l’identificazione della macchina accanto alle annotazioni dei volumi. Se in azienda operano attrezzature differenti, conserva per ciascuna la documentazione corrispondente, evitando che un allegato venga attribuito alla macchina sbagliata.

La pagina distingue il controllo funzionale dalla regolazione. Dopo un controllo con esito positivo, il centro prova rilascia un attestato al proprietario o utilizzatore e applica un’etichetta adesiva ben visibile sull’attrezzatura. [2]

Nell’archivio delle macchine conserva quindi la descrizione di ogni documento e la funzione cui si riferisce. Quando prepari la consegna del quaderno, riporta nel tuo indice quale allegato riguarda il controllo funzionale e quale descrive la regolazione e i volumi adottati.

Partecipanti ad Agrios e GLOBALG.A.P.

La pagina di Bolzano precisa che, anche quando la regolazione effettuata dal centro prova ha una validità quinquennale, i partecipanti al programma Agrios e gli agricoltori che producono secondo i disciplinari GLOBALG.A.P. eseguono la regolazione annualmente. [2]

Per GLOBALG.A.P., il documento IFA v6 Smart per frutta e ortaggi, edizione settembre 2022, contiene il criterio 32.02.01 sulle registrazioni delle applicazioni. Fra i dati elenca coltura o varietà, luogo, date, prodotto, quantità o dose, attrezzatura, motivo, applicatore e responsabile della decisione. Il criterio 32.02.02 riguarda le condizioni meteorologiche locali pertinenti, con non applicabilità indicata per colture coperte. [3]

Usa l’identità del documento e dell’edizione nell’indice della certificazione. Se il tuo organismo di controllo ti ha assegnato una checklist, collega le registrazioni ai riferimenti utilizzati in quella checklist. Mantieni distinta la scheda provinciale della macchina dalla registrazione dell’applicazione e dagli altri elementi richiesti dal tuo schema.

Preparare una verifica documentale della campagna

Scegli un appezzamento presente nel catasto e ricostruisci il suo percorso nel registro. Cerca l’operatore, l’attrezzatura, l’intervento e gli eventuali allegati. Confronta la coltura riportata nelle diverse sezioni e segna ogni denominazione che richiede una corrispondenza.

Raccogli le questioni in un elenco leggibile da chi gestisce il disciplinare. Descrivi il documento, il dato e il periodo interessati. Conserva le risposte ricevute accanto alla scheda corretta e identifica la versione del registro preparata dopo il chiarimento.

Prima della consegna, verifica che gli allegati citati esistano nel pacchetto e che le copie si aprano. Prepara una pagina iniziale con azienda, campagna, elenco dei file e contatto operativo. Mantieni una copia dell’insieme inviato per rispondere a domande successive sulla stessa versione.

Il portale italiano sul quaderno di campagna collega gli obblighi generali; la guida ai modelli PDF aiuta a riconoscere date e ambiti dei documenti che entrano nell’archivio.

Le altre operazioni del quaderno: irrigazione e pioggia

Il registro SQNPI trentino comprende anche informazioni irrigue. La sezione 2.12.3 distingue l’aspersione dalla micro-portata: per l’aspersione indica data e volume di ogni intervento; per la micro-portata date iniziali e finali, numero delle adacquate e volume dell’intero ciclo colturale. Sono campi del quaderno integrato, da tenere riconoscibili accanto alle applicazioni fitosanitarie. [1]

Per le sole aziende con superficie aziendale inferiore a un ettaro, il testo ammette nell’aspersione l’indicazione di inizio, fine e volume dell’intero ciclo. Nel caso di gestione consortile descritto, il disciplinare indica che i dati vengono forniti dai consorzi ai gestori e che l’azienda annota nel registro la gestione consortile. [1]

Prepara quindi un prospetto delle fonti dei dati: annotazione aziendale dell’intervento, riepilogo del ciclo oppure documentazione della gestione consortile pertinente. Mantieni il riferimento al terreno e al periodo, così da poter leggere la sezione insieme al catasto della stagione.

La stessa sezione richiama il dato di pioggia ricavabile dal pluviometro o da una stazione meteorologica pubblica o privata. Esenta dalla sua registrazione le aziende con superficie inferiore all’ettaro e quelle dotate di microirrigazione; precisa che il dato non è obbligatorio per colture non irrigate. [1]

Nell’indice conserva quale fonte viene utilizzata per la coltura e quale condizione del disciplinare stai applicando. Distingui questa informazione dalla meteorologia eventualmente registrata per una singola applicazione nell’ambito della certificazione pertinente. Puoi così mostrare a chi controlla il documento che cosa rappresenta ciascun dato e come è stato raccolto.

Preparare il fascicolo dell’atomizzatore

Costruisci una cartella per attrezzatura con denominazione aziendale, documenti del centro prova e schede di regolazione presenti. Confronta la macchina richiamata nel quaderno con quella identificata nell’attestato. Mantieni riconoscibile la coltura o la tipologia colturale cui si riferiscono i volumi utilizzati.

La pagina di Bolzano distingue la regolazione, eseguibile annualmente dall’agricoltore oppure presso un centro autorizzato, dal controllo funzionale. Per il controllo successivo al 31 dicembre 2020 descrive un intervallo massimo triennale, con le eccezioni specifiche indicate nella pagina. [2]

Nel tuo promemoria usa il nome dell’operazione oltre alla data. Se il fascicolo contiene un controllo e una regolazione svolti in occasioni differenti, inserisci due riferimenti. Se un unico documento riporta entrambi, annota nell’indice dove si trovano le relative informazioni. Mantieni il certificato collegato all’attrezzatura anche quando il quaderno passa a un nuovo compilatore.

Confrontare le registrazioni della certificazione

Nel documento IFA Smart citato la scheda delle applicazioni comprende anche il nome commerciale registrato e la sostanza attiva o l’organismo benefico identificato scientificamente. Per il responsabile delle decisioni, il criterio ammette una sola registrazione dei dati personali quando è la stessa persona ad autorizzare tutte le applicazioni. [3]

Per le condizioni meteorologiche, il criterio 32.02.02 ammette pittogrammi con caselle da selezionare, testo o altro sistema praticabile. Il documento collega il dato alle condizioni locali che incidono sull’efficacia o sulla deriva. [3]

Quando prepari i riscontri per lo schema, conserva una legenda dei simboli impiegati. Accosta le informazioni alla data e all’area del trattamento, in modo che si possa capire quale osservazione è stata associata all’applicazione. Mantieni l’identità dell’edizione della checklist insieme al fascicolo di certificazione.

Raccordare frutteto, vigneto e gestore

Concorda una sola nomenclatura di lavoro per appezzamenti, operatori e attrezzature. Per una voce che cambia nel corso della stagione, conserva il collegamento con la denominazione precedente. Prepara l’elenco delle informazioni inviate al gestore e delle richieste di integrazione ricevute.

Al termine del confronto verifica che i documenti della coltura, quelli della macchina e le osservazioni pertinenti siano rintracciabili attraverso lo stesso indice. Segnala nell’elenco le questioni risolte con un chiarimento e conserva la risposta. Una consegna così organizzata consente al sostituto di ricostruire il percorso documentale dell’annata.

Fonti meteorologiche e riepiloghi irrigui

Nel prospetto delle fonti, descrivi con precisione il dispositivo o il documento usato: pluviometro aziendale, stazione pubblica o privata, riepilogo consortile. Per la microirrigazione il disciplinare nomina goccia, microjet e capillare fra gli impianti richiamati nell’esenzione dal dato di pioggia. [1]

Quando confronti una registrazione con il riepilogo, verifica denominazione del punto di osservazione, intervallo temporale e coltura associata. Conserva insieme l’annotazione e la fonte disponibile. Per un dato riferito al ciclo, rendi distinguibili apertura, chiusura e numero delle adacquate; per un’annotazione riferita al singolo intervento mantieni la sua data.

Prepara un glossario delle sigle usate nelle schede, includendo unità, nomi delle parcelle e abbreviazioni degli operatori. Se il gestore riceve materiali da aziende differenti, accompagna la consegna con tale legenda per evitare che una sigla locale venga interpretata come un riferimento uniforme fra tutti i fascicoli.