Esempio: Veneto. I valori e il percorso descritti sotto sono quelli della Regione Veneto: aree frequentate dalla popolazione e liste del Servizio fitosanitario.
Quali aree confinanti contano
Le aree frequentate dalla popolazione sono individuate con provvedimento dell’Amministrazione comunale, di concerto con l’ULSS competente per territorio. Il controllo dei 40 metri considera le aree agricole ed extra agricole individuate dai Comuni adiacenti alle aree frequentate dalla popolazione o da gruppi vulnerabili, oppure alle abitazioni e alle loro pertinenze.
Sulla planimetria segna separatamente abitazioni, vialetti, orti e giardini familiari, aree aperte al pubblico, strutture sanitarie e luoghi frequentati da bambini, e abbina a ogni lato del campo l’elemento che confina: un tratto può affacciarsi su un’altra coltura, un altro su un giardino, un altro su un corso d’acqua.
Scuole, parchi gioco e comunità educative possono essere classificati come siti altamente sensibili: strutture collettive frequentate in maniera continuativa e prolungata da soggetti in età evolutiva. Cerca il sito sulla cartografia comunale invece di dedurne la categoria dal solo nome dell’edificio.
Quando si applica il divieto dei 40 metri
Nella fascia individuata è vietato usare i prodotti delle categorie richiamate dall’articolo XVII, comma 1, lettera a), degli indirizzi regionali. Rientrano nel controllo i formulati con classificazioni di tossicità acuta, cancerogenicità, mutagenicità o tossicità per riproduzione e sviluppo in categoria 1 A/B, con indicazioni H300, H310, H330, H340, H350, H360, e i prodotti contenenti sostanze candidate alla sostituzione per gli specifici effetti sulla salute umana.
I controlli sono due: le indicazioni H del formulato e le sostanze attive nella lista regionale. Leggi prima le indicazioni H sull’etichetta completa, tenuta accanto alla confezione, poi cerca le sostanze attive nella lista regionale.
Le candidate alla sostituzione soggette a questa fascia rientrano in due gruppi: parametri tossicologici e possibili interferenti endocrini. Sono i criteri primo e settimo del paragrafo dedicato nell’allegato II del regolamento europeo. Cerca la sostanza nel gruppo pertinente.
I parametri tossicologici comprendono DGA, dose giornaliera ammissibile, DAR, dose acuta di riferimento, e LAEO, livello ammissibile di esposizione dell’operatore. Sono indicati anche con le sigle inglesi ADI, ARfD e AOEL. L’appartenenza a questo gruppo dipende da valori significativamente inferiori a quelli della maggioranza delle sostanze approvate.
Sostanze della lista dei 40 metri
Il gruppo tossicologico comprende diclofop-metile, emamectina, lambda-cialotrina, metam, sulcotrione e tembotrione. Clortoluron appartiene al gruppo dei possibili interferenti endocrini. Per metam potassio e sodio la fascia è di 50 metri. Cerca queste denominazioni nella composizione del formulato.
I prodotti autorizzati per usi di emergenza possono contenere sostanze con le caratteristiche richiamate dall’articolo XVII senza comparire nella lista. Anche in quel caso il vincolo regionale resta da rispettare. Annota quindi il collegamento fra nome del prodotto, sostanza e provvedimento applicabile: cercare solo il nome nella tabella non basta. Coltura, avversità e dose del prodotto si controllano sull’etichetta italiana, partendo dalla banca dati fitofarmaci.
Liste ufficiali e responsabilità dell’aggiornamento
La DGR 1082/2019 affida all’U.O. Fitosanitario il compito di tenere aggiornate due liste. La prima elenca i prodotti utilizzabili nelle zone frequentate dalla popolazione (allegato A, articolo XV, comma 5). La seconda indica le sostanze attive vietate nella fascia di rispetto dei 40 metri (allegato A, articolo XVII, comma 1, lettera a). Entrambe riportano l’aggiornamento di agosto 2025.
Regolamenti comunali e cartografia regionale
I Comuni possono stabilire modalità d’uso più specifiche in rapporto al territorio e alla tutela della salute. Nel recepimento del modello regionale i requisiti minimi restano non derogabili; i testi comunali possono risultare più restrittivi. Recupera il regolamento approvato, i suoi aggiornamenti e la mappa delle aree tutelate per la posizione effettiva del campo.
Tieni il registro dei trattamenti in un unico posto. Inizia gratis.
Per trovare l’atto, cerca nel sito del Comune «prodotti fitosanitari», «polizia rurale» e «aree frequentate dalla popolazione», e annota numero della deliberazione, allegati e ufficio responsabile. Se la mappa regionale non segnala il tuo Comune, continua la ricerca nell’archivio comunale.
Sulla mappa aziendale riporta quale area comunale hai individuato e quale disposizione usi per quella fascia, lasciando leggibili i punti del perimetro a cui si riferisce: serve anche a consegnare al contoterzista il tratto da escludere dall’irrorazione.
La mappa regionale dei regolamenti comunali non è completa né aggiornata in tempo reale e non può dimostrare l’assenza di regolamenti locali. L’ultimo aggiornamento è dell’8 settembre 2026.
La DGR 1082 del 30 luglio 2019, pubblicata nel BUR 97 del 27 agosto 2019, approva gli indirizzi per un corretto impiego dei fitosanitari (allegato A) e la proposta di regolamento comunale o intercomunale (allegato B).
In circa un terzo dei comuni del Veneto vige un regolamento comunale con limitazioni ai trattamenti nelle aree frequentate dalla popolazione e nelle aree agricole adiacenti. Dalle informazioni della Regione, aggiornate all’8 settembre 2026, risultano 68 comuni: 30 in provincia di Treviso, 12 a Verona, 10 a Padova, 7 a Venezia, 5 a Vicenza, 3 a Rovigo e 1 a Belluno.
Nella provincia di Treviso oltre il 40% dei comuni adotta i regolamenti più restrittivi. Quelli conformi alla DGR 1082/2019 tutelano anche i siti altamente sensibili, cioè strutture frequentate in modo continuativo e prolungato da minori, come scuole, parchi gioco e comunità educative. I comuni della DOCG Prosecco limitano l’uso di alcune sostanze su tutto il territorio comunale.
Fasce non trattate: acqua, piante e artropodi
L’etichetta NeemAzal-T/S, versione valida dal 28 aprile 2025, prevede fasce non trattate che cambiano con la coltura per tre elementi protetti: piante non bersaglio, organismi acquatici e artropodi non bersaglio. Per ogni prescrizione abbina elemento protetto, coltura, ampiezza e condizioni di mitigazione; se è richiesta una porzione vegetata, rappresentala anche sulla planimetria. Non scegliere la distanza più breve fra righe riferite a protezioni diverse, e non trasferire i 5 metri delle piante non bersaglio alla distanza dalla casa o dal fosso.
- Piante non bersaglio: fascia non trattata di 5 metri per frutta a guscio, susino e cotogno.
- Organismi acquatici: fascia non trattata di 30 metri dai corpi idrici superficiali, di cui 20 metri vegetati, per pomacee e drupacee; in alternativa una riduzione totale della deriva del 96% e del ruscellamento dell’80%. Per agrumi, uva da vino e da tavola, altra piccola frutta e bacche, cucurbitacee con buccia non commestibile, cavoli a infiorescenza e fragola la fascia vegetata è di 20 metri.
- Artropodi non bersaglio: la coltura non si tratta nella fascia a bordo campo di 20 metri per pomacee e drupacee, o di 10 metri con riduzione della deriva del 75%, o di 0 metri con riduzione del 90%.
Cartelli di avviso vicino alle aree frequentate
Nel percorso regionale l’utilizzatore informa dei trattamenti in prossimità delle aree frequentate dalla popolazione o da gruppi vulnerabili mediante cartelli. Le informazioni comprendono almeno sostanza attiva, finalità, data del trattamento e durata del divieto di accesso. Il testo è nella sezione PIAVe sull’informazione preventiva. Abbina il cartello al campo o al settore trattato. Tieni distinti il divieto di accesso e il tempo prima della raccolta (vedi carenza e rientro), e ricorda che avvisare del passaggio non toglie le condizioni sulle fasce non trattate.
Trattamenti per vigneti vicino ad abitazioni e aree frequentate: la lotta obbligatoria mantiene le protezioni
Per i vigneti vicini alle aree frequentate e alle abitazioni, il decreto veneto n. 13645 del 14 maggio 2026 sulla flavescenza dorata mantiene espressamente il rispetto dell’etichetta e delle disposizioni regionali recepite dai regolamenti comunali. L’obbligo di eseguire la lotta non cancella queste condizioni. Prima di consegnare il lavoro al terzista, confronta il programma dell’intervento con la mappa delle fasce e con gli avvisi dovuti.
Prossimo passo
Etichetta e dosi: banca dati fitofarmaci; per la distribuzione la taratura della botte; per i trattamenti affidati a terzi, la consegna al contoterzista; per gli accessi successivi, carenza e rientro.