La struttura di questa pagina è una proposta editoriale da copiare nel tuo foglio, accompagnata da un esempio dichiaratamente inventato. I riferimenti da confrontare sono l’articolo 16 del d.lgs. 150/2012 e l’allegato del regolamento 2023/564: i dati dell’applicazione devono mantenere prodotto, luogo, data e grandezze identificabili.

Intestazioni da copiare in Excel

Crea una cartella di lavoro per azienda e campagna. Nella prima scheda identifica il titolare e i riferimenti aziendali; nella tabella delle applicazioni usa intestazioni esplicite, senza comprimere dose, quantità totale e acqua nella stessa colonna. La norma nazionale comprende l’anagrafica aziendale, la coltura e la sua estensione in ettari, la data, il prodotto, la quantità in chilogrammi o litri e l’avversità.

Copia la riga seguente in un foglio vuoto. I separatori sono tabulazioni. È una base di lavoro per trattamenti su superfici; i campi condizionati vanno letti con l’allegato europeo e con l’ambito dell’applicazione.

Azienda	Campagna	Data trattamento	Ora iniziale pertinente	Appezzamento	Identificazione area	Coltura o situazione	Codice EPPO pertinente	Stadio BBCH pertinente	Superficie trattata ha	Prodotto commerciale	Numero autorizzazione	Dose kg/ha o L/ha	Unità dose	Quantità totale kg o L	Unità quantità	Avversità	Operatore	Documento collegato

L’elenco riunisce categorie nazionali ed europee e aggiunge riferimenti organizzativi, come il documento collegato. L’allegato europeo per le superfici distingue denominazione e autorizzazione del prodotto, data, dose per ettaro, localizzazione, ettari trattati e coltura o situazione. Ora iniziale, EPPO e BBCH seguono le condizioni di pertinenza dell’allegato.

Un esempio compilato, senza prodotto reale

Esempio didattico interamente inventato. «Azienda dimostrativa», «Vigneto collina» e «Prodotto didattico» sono nomi fittizi. La tabella mostra come distribuire le informazioni; non descrive un trattamento eseguibile, un’autorizzazione esistente o una dose consigliata.

CampoEsempio didattico
AziendaAzienda dimostrativa
Campagna2026
Data dell’applicazione12 giugno 2026
AppezzamentoVigneto collina
Identificazione areaRiferimento fittizio alla scheda aziendale
ColturaVite
ProdottoProdotto didattico, nome inventato
Numero di autorizzazioneVoce da compilare soltanto con un numero reale verificato
Superficie, dose e quantitàDa ricavare dall’intervento effettivo; nessun valore proposto
AvversitàDescrizione da riportare secondo l’applicazione documentata
Documento collegatoScheda di lavoro dell’operatore

Nel foglio destinato all’azienda elimina l’esempio e inserisci soltanto informazioni documentate. Se non conosci il numero di autorizzazione del prodotto, recuperalo dalla confezione e dalla banca dati ministeriale prima di completare la registrazione. Il numero è un campo dell’allegato europeo, distinto dalla sola denominazione commerciale.

Dose e quantità: due colonne da mantenere separate

Nel nucleo nazionale la quantità del prodotto utilizzato è espressa in chilogrammi o litri. Per i trattamenti delle superfici, l’allegato europeo presenta invece la dose come quantità di prodotto per ettaro. Le due grandezze hanno un significato diverso e possono convivere nel foglio.

Scrivi il denominatore nell’intestazione della dose e l’unità della quantità totale in una colonna riconoscibile. Se importi un vecchio quaderno con una casella chiamata soltanto «quantità», rileggi l’annotazione e chiedi chiarimento a chi l’ha prodotta. Non attribuire un valore al campo per ettaro soltanto perché si trova vicino alla superficie.

Per i dati già presenti in azienda prepara una corrispondenza tra colonna originale, significato, unità e destinazione. Se una scheda comprende più prodotti, mantieni riconoscibile la relazione di ciascuno con il medesimo intervento. Una riga di riepilogo dell’intera miscela non identifica automaticamente quantità e dose di ogni formulato.

Quaderno di campagna in XLS e Word: file editabile

Per un quaderno di campagna in XLS puoi copiare le intestazioni da questa pagina oppure, se usi il servizio gratuito della Regione Piemonte, esportare i trattamenti già registrati con il pulsante «Scarica Excel». Per un quaderno di campagna in Word editabile valgono le stesse colonne: incollale in una tabella e conserva il nome del file con azienda e campagna.

Dove scaricare un Excel dal servizio Piemonte

Il servizio Quaderno di Campagna della Regione Piemonte è gratuito e richiede, per le aziende, l’iscrizione nell’Anagrafe agricola piemontese. L’accesso usa SPID, CIE o CNS; CAA e professionisti hanno i requisiti di abilitazione o delega descritti nella scheda.

Il manuale, aggiornato al 14 novembre 2025, indica nella pagina delle operazioni di campo il pulsante «Scarica Excel». Il file contiene gli elenchi dei trattamenti fitosanitari, delle fertilizzazioni e delle irrigazioni già registrate nel quaderno selezionato. La funzione esporta dati presenti nel servizio: non è il download di un modello nazionale vuoto.

Per utilizzarla, apri il quaderno pertinente e raggiungi le operazioni di campo. Prima di scaricare, verifica azienda e campagna visualizzate; dopo lo scarico, confronta il contenuto con le registrazioni che ti aspettavi. Conserva il file come estrazione del servizio, con un nome che riporti origine e periodo.

Dal magazzino si scarica un Excel a parte, con i prodotti delle tipologie previste e le movimentazioni storicizzate. Se stai cercando i trattamenti effettuati, distingui quindi l’esportazione delle operazioni da quella delle giacenze e dei movimenti.

PDF ufficiale, Excel di lavoro e scansione

Per un modello stampabile, la pagina della Valle d’Aosta pubblica il proprio registro e ne distingue i destinatari rispetto agli aderenti al disciplinare regionale di produzione integrata. La guida ai modelli PDF mantiene il percorso dedicato a quei documenti.

Se trascrivi un PDF in un foglio, confronta i significati delle voci, anziché limitarti a riprodurre l’impaginazione. Copertina, scheda coltura e applicazioni possono diventare schede separate, purché il collegamento rimanga leggibile. Mantieni la denominazione del modello, l’ente e la data dell’edizione nell’archivio dei documenti di origine.

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Il regolamento europeo richiede un formato elettronico leggibile meccanicamente. Per questo il nome «Excel» non conclude da solo la verifica della struttura: controlla che i dati siano organizzati in campi riconoscibili e che l’esportazione mantenga le informazioni dell’allegato. Una scansione fotografica della pagina richiede una valutazione diversa dal contenuto tabellare che stai preparando.

Annotazione, trasferimento e conservazione

Il termine nazionale per annotare è entro il periodo della raccolta e comunque al più tardi entro trenta giorni dall’esecuzione del trattamento. Il registro va conservato almeno nei tre anni successivi a quello degli interventi. Questi riferimenti dell’articolo 16 riguardano annotazione e conservazione.

Il regolamento 2023/564 richiede la registrazione senza indebito ritardo e disciplina il trasferimento nel formato elettronico. La modifica 2025/2203 ha introdotto una facoltà nazionale per i registri degli usi anteriori al 2027; il decreto italiano del 30 dicembre 2025 fissa la conversione entro il 31 dicembre 2026. Mantieni separati questi calendari nel tuo piano di lavoro.

Assegna nel prospetto aziendale una persona alla raccolta degli appunti e una al confronto del foglio risultante. Conserva un elenco delle righe da chiarire, con il documento necessario a risolvere ciascuna domanda. Per la transizione usa la guida al quaderno di campagna digitale.

Operatore esterno, firma e allegati

Quando il trattamento è eseguito da un contoterzista, l’articolo 16 prevede il modulo rilasciato per ciascun intervento da allegare al registro compilato dal titolare, oppure l’annotazione diretta con controfirma del prestatore. Il foglio deve permettere di ritrovare il documento o la sottoscrizione pertinenti.

Per organizzarlo, assegna al documento ricevuto un nome comprensibile e riporta quel riferimento nella riga dell’applicazione. Conserva l’originale insieme agli allegati della campagna. Se il file viene condiviso con il consulente, verifica che il collegamento non dipenda soltanto da una cartella privata inaccessibile al destinatario.

La norma prevede inoltre il caso dell’utilizzatore diverso dal titolare e la sottoscrizione del titolare alla fine dell’anno, oltre alle situazioni di delega indicate nel testo. Per scegliere il percorso corretto consulta la guida del contoterzista, senza attribuire a una casella digitata il significato di qualunque firma richiesta.

Un foglio per superfici non copre tutti gli usi

L’allegato europeo distingue trattamenti di superfici, ambienti chiusi e sementi o materiale di moltiplicazione. Per gli ambienti chiusi presenta dosi e dimensioni riferite a volume o superficie; per le sementi usa quantità come chilogrammi, tonnellate o numero di semi e il lotto ove applicabile.

Prima di estendere la tabella, scrivi quale attività vuoi documentare. Se l’azienda tratta anche sementi, prepara colonne con le grandezze pertinenti invece di inserire quei valori sotto «ettari». Se documenti un locale, mantieni la sua identificazione e il riferimento alla misura richiesta per quel tipo di impiego.

La struttura proposta qui risponde alla preparazione di un foglio delle applicazioni sulle superfici. Per situazioni diverse usa le categorie dell’allegato nella guida alla compilazione, costruendo una corrispondenza leggibile fra intervento e scheda scelta.

Controllo del file prima di condividerlo

Apri la copia che intendi consegnare. Cerca un intervento per data e appezzamento, poi confronta nome commerciale, numero di autorizzazione, dose e quantità con la documentazione di partenza. Se hai ordinato o filtrato le righe, verifica che tutte le colonne siano rimaste associate alla medesima applicazione.

Controlla la visualizzazione delle date, il separatore decimale e i codici identificativi. Leggi il valore effettivamente conservato, oltre a quello mostrato nella cella; una verifica fatta sul file riaperto permette di individuare differenze rispetto al foglio originario. Tieni una legenda delle intestazioni nel pacchetto condiviso.

Aggiungi all’indice campagna, titolare, persona che ha preparato il file e documenti allegati. Conserva una copia della versione inviata e del relativo riscontro. Per l’inquadramento generale torna al registro trattamenti o al quaderno di campagna in Italia.

Impostare una legenda che sopravviva al cambio di compilatore

Crea una scheda di spiegazione delle colonne con denominazione, significato e documento da cui proviene l’informazione. Specifica quali riferimenti appartengono all’azienda, quali identificano l’appezzamento e quali descrivono la singola applicazione. Il confronto segue le categorie nazionali e quelle dell’allegato europeo, che distinguono contenuto aziendale, prodotto e tipo d’uso.

Per le abbreviazioni degli operatori conserva la corrispondenza concordata con il responsabile del registro. Per un terreno rinominato aggiungi il nome precedente nell’indice, mantenendo il collegamento con il documento storico. Se lo stesso termine è utilizzato da aziende diverse, anteponi nel tuo lavoro il titolare pertinente: la leggibilità della tabella non deve dipendere dalla memoria personale di chi l’ha creata.

Per un’esportazione del servizio Piemonte mantieni visibile l’origine: nella legenda indica se il file contiene le operazioni o i movimenti di magazzino e per quale confronto lo utilizzi.

Riconciliare un appunto incompleto prima dell’importazione

Se ricevi una foto tagliata, recupera la pagina intera. Se il nome del formulato è illeggibile, chiedi all’applicatore il riferimento della confezione. Per un valore corretto a penna, conserva la spiegazione ricevuta anziché scegliere la cifra graficamente più probabile. Riporta la domanda nell’elenco di lavorazione finché il documento consente di completare la voce.

Concludi il trasferimento con una lettura per appezzamento e una per prodotto, cercando discrepanze di identità e unità. La documentazione nazionale ed europea distingue questi elementi: la verifica organizzativa deve mantenere riconoscibile il fatto cui appartiene ciascun dato.

Conservare formule e valori con una descrizione comprensibile

Se nel foglio introduci conteggi interni, descrivi nella legenda il significato del risultato e le colonne utilizzate. Mantieni i valori originari dell’applicazione riconoscibili rispetto alle elaborazioni. Una somma del magazzino e la quantità di un trattamento rispondono a domande diverse: il manuale Piemonte distingue infatti estrazione dei movimenti ed esportazione delle operazioni.

Prima di riutilizzare la cartella per un altro titolare, prepara una copia vuota e controlla intestazioni, riferimenti e allegati rimasti. Elimina il materiale didattico dalla versione operativa; consegna al compilatore istruzioni che spieghino dove acquisire i dati effettivi. Per una formula modificata conserva una breve spiegazione del cambiamento, così da poter interpretare successivamente i riepiloghi prodotti con impostazioni differenti.