La ricerca serve a identificare il formulato e recuperare i suoi riferimenti. Il portale Open Data del Ministero offre inoltre il dataset Fitosanitari con numero, nome, autorizzazione, formulazione, sostanze attive e titolare. Il dizionario distingue anche gli stati amministrativi e le date di revoca.

Prima della ricerca: leggi la confezione

Prepara una fotografia leggibile dell’etichetta e trascrivi denominazione completa e numero di registrazione. Mantieni eventuali suffissi nel nome e la formulazione indicata. Il dizionario ministeriale separa infatti denominazione commerciale, codice e descrizione della formulazione, sostanze attive e ragione sociale dell’impresa titolare.

Questa distinzione suggerisce un controllo pratico: quando confronti due risultati, leggi le rispettive identità prima di confrontarne le applicazioni. Una sostanza attiva è un criterio per individuare prodotti; per ricondurre il risultato alla confezione usa anche il numero ministeriale. Conserva il riferimento trovato accanto alla foto, così da poter ripetere la ricerca senza affidarti a un’abbreviazione aziendale.

Se stai esaminando un vecchio contenitore, ricopia il testo effettivamente leggibile. Chiedi al fornitore una conferma dell’identificazione quando il numero è deteriorato o il nome è incompleto. Una ricerca approssimativa può aiutare a formulare la domanda, ma la decisione di impiego richiede il prodotto correttamente identificato e le sue condizioni autorizzate. L’articolo 55 del regolamento 1107/2009 collega l’uso corretto alle condizioni stabilite nell’autorizzazione e riportate in etichetta.

Prodotti fitosanitari del Ministero della Salute: dove cercarli

I prodotti fitosanitari del Ministero della Salute, cioè i fitofarmaci autorizzati in Italia, si cercano nella banca dati del Ministero Salute «Fitosanitari» per nome commerciale, numero di registrazione, sostanza attiva o data del decreto di autorizzazione. Gli stessi dati si scaricano come tabella dal dataset aperto «Fitosanitari» del Ministero.

Quale campo usare e come restringere i risultati

La descrizione ufficiale PIAVe elenca le ricerche per nome commerciale, numero di registrazione, data del decreto di autorizzazione, indicazione di pericolo, sostanza attiva, scadenza dell’autorizzazione, categoria fitoiatrica e stato amministrativo. La tabella propone una sequenza di consultazione basata su quei criteri.

Informazione disponibileRicerca da impostareConfronto successivo
Numero leggibile sulla confezioneNumero di registrazioneDenominazione e titolare
Solo nome commerciale completoNome del prodottoNumero e formulazione
Sostanza attivaSostanza attivaIdentità di ciascun formulato trovato
Documento con data di autorizzazioneData del decretoCorrispondenza con il prodotto
Dubbi su una vecchia scortaIdentità e stato amministrativoAtto di revoca e relative date
Ricerca per categoriaCategoria fitoiatricaEtichetta dell’esatto prodotto

Comincia da un criterio identificativo e restringi progressivamente. Se non trovi il risultato atteso, controlla prima la trascrizione, poi ripeti la ricerca con l’altro riferimento della confezione. Quando aggiungi un filtro per stato amministrativo, considera che il dizionario contempla anche prodotti revocati, sospesi e scaduti: una ricerca limitata agli autorizzati non risponde alla domanda su tutte le vecchie scorte.

Numero di registrazione, formulazione e titolare

Il campo num_registrazione identifica il numero del prodotto fitosanitario; denominazione_prodotto ne descrive il nome commerciale. Il campo ragione_sociale riguarda l’impresa titolare dell’autorizzazione. Il dizionario pubblica separatamente i riferimenti delle sedi legale e amministrativa.

Nel tuo appunto conserva almeno la corrispondenza tra confezione, nome e numero. Se il documento ricevuto dal rivenditore utilizza una sigla commerciale, aggiungi una spiegazione riconoscibile. Per acquisti di anni differenti conserva il documento pertinente al periodo esaminato: il riepilogo della ricerca e la copia di un’etichetta hanno funzioni documentali diverse.

Il dataset distingue inoltre l’importazione parallela e l’indicazione relativa alle piante ornamentali mediante campi dedicati. Queste informazioni aiutano a leggere l’identità della voce trovata; le condizioni concrete d’impiego vanno ricavate dall’autorizzazione e dall’etichetta del formulato.

Elenco dei fitofarmaci revocati: come trovarli

Per l’elenco dei fitofarmaci revocati imposta il filtro sullo stato amministrativo: per ogni voce il dataset riporta la data del decreto e la decorrenza della revoca. Il periodo di tolleranza per smaltire le scorte va letto nel provvedimento applicabile.

Scadenza dell’autorizzazione e revoca: date differenti

Nel dizionario trovi data_registrazione, data_scadenza_autorizzazione, data_decreto_revoca e data_decorrenza_revoca. Le descrizioni identificano rispettivamente registrazione, scadenza dell’autorizzazione, data del decreto e decorrenza della revoca. Il motivo della revoca è un’altra voce separata.

Non assegnare a queste colonne il significato di scadenza fisica di una confezione aperta. Per organizzare la verifica di una scorta prepara un prospetto con il numero del prodotto, lo stato rilevato, l’atto pertinente e il termine che riguarda specificamente l’operazione prevista. L’articolo 46 del regolamento 1107/2009 disciplina la possibilità di un periodo di tolleranza per vendita, distribuzione, smaltimento, immagazzinamento e uso delle scorte; il periodo concesso va letto nel provvedimento applicabile.

Perciò separa la domanda «quando è stata revocata l’autorizzazione?» dalla domanda «quale termine riguarda l’uso delle scorte di questo prodotto?». Conserva il testo del provvedimento e la parte che risponde alla seconda domanda. Questa guida non attribuisce una scadenza comune ai prodotti e non trasforma una data del catalogo in un’autorizzazione a usare una confezione.

Aprire e leggere l’etichetta pertinente

Dopo aver individuato il formulato, confronta coltura, avversità, dose e condizioni dell’impiego che stai valutando con la documentazione autorizzata. L’obbligo di rispettare le condizioni riportate in etichetta deriva dall’articolo 55; l’elenco delle sostanze attive del dataset non sostituisce quella lettura.

Prepara una lista delle domande concrete da risolvere: impiego sulla coltura, riferimento della dose, numero e distanza degli interventi, intervallo prima della raccolta e prescrizioni per operatori e ambiente. Riporta i valori soltanto dopo aver identificato la voce pertinente nell’etichetta. Per organizzare due attese diverse usa la guida a tempo di carenza e rientro.

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Il regolamento 2026/1123 introduce nuovi requisiti di etichettatura e, all’articolo 14, ne fissa l’applicazione dal 1° gennaio 2028. La data distingue il nuovo quadro dalla verifica dell’impiego corrente: non anticipare automaticamente alla stagione 2026 requisiti destinati ad applicarsi successivamente.

Dataset scaricabile: quando è utile

Il dataset ufficiale Fitosanitari offre download CSV, XML e JSON e dichiara una frequenza di aggiornamento settimanale. La licenza è la Italian Open Data Licence v2.0.

Per una consultazione locale scarica il formato che sai aprire, conserva la data del file e leggi le intestazioni con il dizionario ministeriale. Filtra il numero di registrazione oppure il nome; controlla poi che l’applicazione utilizzata abbia mantenuto leggibili numeri e date. Annota quale versione della tabella hai consultato prima di allegarne un estratto al fascicolo aziendale.

Un elenco salvato è una fotografia del momento di acquisizione. Prima di una nuova decisione sul prodotto, riparti dalla fonte ministeriale e dall’atto pertinente. Non ricavare dose, intervallo di sicurezza o autorizzazione in biologico dalla sola presenza della sostanza attiva tra i risultati: il dataset e l’autorizzazione del formulato rispondono a domande differenti.

Problemi ricorrenti durante la consultazione

Il prodotto sembra assente. Ricontrolla il numero e la denominazione integrale. Ripeti la ricerca evitando inizialmente un filtro di stato troppo restrittivo; gli stati previsti dal dizionario comprendono autorizzato, autorizzato provvisoriamente, autorizzato in mutuo riconoscimento, revocato, riregistrato, scaduto e sospeso.

Due confezioni hanno nomi simili. Affianca numero, formulazione e titolare. Conserva entrambe le fotografie finché hai risolto la corrispondenza; evita di completare la scheda copiando i dati dell’altra confezione soltanto perché il nome è familiare.

Il collegamento diretto non si apre. Torna alla presentazione ministeriale della banca dati oppure usa il dataset e il dizionario pubblicati dal Ministero. Se stai raccogliendo informazioni per una richiesta di assistenza, descrivi indirizzo utilizzato, messaggio visualizzato e identificativo cercato. Le istruzioni di questa pagina riguardano le fonti pubbliche ministeriali.

Cerchi prodotti per il biologico. Individua prima il formulato esatto e raccogli i documenti dell’impiego e dello schema applicabile. La voce «sostanze attive» del dizionario descrive la composizione e non costituisce, da sola, un certificato di ammissibilità per la tua produzione.

Dalla ricerca alla registrazione del trattamento

Nel registro trattamenti collega l’applicazione al prodotto effettivamente utilizzato. L’allegato del regolamento 2023/564 comprende nome e numero di autorizzazione, insieme ai dati dell’uso; il numero recuperato dalla banca dati è quindi un riferimento utile da mantenere nella registrazione.

Per un vigneto prosegui con il calendario costruito dai bollettini territoriali. Per strutturare le colonne usa il modello Excel del quaderno.

Leggere il dizionario prima di riutilizzare una tabella

Il dizionario distingue attivita, definita categoria fitoiatrica, da codice_formulazione e descrizione_formulazione. Pubblica inoltre contenuto_per_100g_di_prodotto, riferito alla quantità di sostanza attiva contenuta in cento grammi di prodotto, con valore e unità di misura. Quel dato descrive la composizione del formulato; non è la colonna della dose da applicare nel vigneto.

Se prepari un prospetto per il consulente, mantieni l’intestazione originale accanto alla traduzione che scegli per leggerla. Scrivi, per esempio, «composizione» vicino al campo della sostanza e «categoria fitoiatrica» vicino all’attività. Queste spiegazioni sono un aiuto editoriale: evitano che un’intestazione abbreviata venga interpretata come quantità impiegata durante una lavorazione.

Per impresa e sedi il dizionario distingue indirizzo, codice di avviamento postale, comune e provincia, con serie separate per sede legale e amministrativa. Quando confronti dati ricevuti dal distributore, identifica quale soggetto e quale sede sono descritti nella voce prima di sostituire il recapito del tuo fornitore con quello del titolare.

Preparare una richiesta precisa su una scorta

Riunisci fotografia del fronte, fotografia dell’etichetta leggibile, numero di registrazione, eventuale lotto e documento d’acquisto che possiedi. Nella richiesta spiega l’obiettivo: identificare un contenitore, capire il significato di una revoca oppure ritrovare l’etichetta pertinente a una registrazione storica. Non presentare tutte queste domande con la sola espressione «il prodotto è scaduto».

L’elenco ministeriale offre campi distinti per data e motivo della revoca e per scadenza dell’autorizzazione. Trascrivi quindi il nome della colonna da cui proviene il valore che stai chiedendo di interpretare. Conserva il riscontro con il documento consultato, così che chi gestisce il magazzino possa ricostruire la spiegazione anche dopo il passaggio a un altro incaricato.

Per un’estrazione ricevuta via email, annota mittente e data di acquisizione e confronta il numero della riga con la confezione fotografata. Se il materiale non comprende l’atto richiamato, formula una richiesta aggiuntiva identificando esattamente il documento desiderato. Mantieni la consultazione documentale collegata al contenitore e alla campagna cui si riferisce, senza trasformarla in una nuova scheda di impiego generica.

Condividere il risultato con chi compila

Prepara una consegna breve: identità del formulato, origine delle informazioni, documento dell’etichetta consultata e problema risolto. Specifica quale parte del lavoro rimane da confrontare con l’applicatore. Per un trattamento già eseguito, usa la documentazione dell’operazione per quantità e data; il catalogo ministeriale serve a riconoscere il prodotto, mentre il fatto aziendale proviene dal registro e dagli appunti dell’intervento.

Una scheda di provenienza per ogni verifica

Per la consegna prepara un promemoria con indirizzo consultato, momento della lettura, identificativo cercato e documentazione recuperata. Se il rivenditore risponde mediante un allegato, conserva il messaggio insieme al file, senza fondere automaticamente copie provenienti da mittenti differenti. Una denominazione aggiornata nel tuo elenco può essere accompagnata dal nome precedente, mantenendo visibile la corrispondenza accertata.

Quando esamini le proprietà della sostanza, distingui concentrazione del formulato e dose dell’applicazione. Il dizionario descrive esplicitamente il contenuto in cento grammi: nel prospetto di lettura scrivi la grandezza prima di trasferire la cifra. Per un chiarimento tecnico conserva la domanda completa, evitando che un numero isolato rimanga privo del suo significato.