La banca dati MASAF e CREA si interroga per coltura, avversità, sostanza attiva e prodotto.

Prima di scegliere, raccogli i dati del campo: infestanti presenti, fase del mais e interventi già eseguiti sull’appezzamento.

Programma di diserbo del mais

Come leggere la scheda regionale

Colonna della scheda 2026Cosa trovi
EpocaPre-semina, pre-emergenza e le finestre successive.
InfestantiGraminacee, dicotiledoni, ciperacee e dicotiledoni perenni nelle righe pertinenti.
Sostanza attivaLa molecola, da collegare poi al formulato autorizzato.
NoteCondizioni su appezzamento, superfici, successione e numero di impieghi.

Leggi insieme epoca, infestanti, sostanza attiva e note, e per ogni sostanza scelta recupera le note richiamate.

Pre-semina: glifosate e pyraflufen-etile

In pre-semina o pre-emergenza, il glifosate ha un limite aziendale sulle colture non arboree. Pyraflufen-etile è ammesso in pre-semina e in pre-emergenza, ma come impiego alternativo tra le due finestre: la nota viene dall’integrazione di aprile.

Pre-emergenza: localizzazione e superficie

In Emilia-Romagna il diserbo di pre-emergenza si localizza sulla fila. In alternativa gli interventi erbicidi di pre-emergenza sono ammessi al massimo sul 50% della superficie agricola utilizzata investita a mais. L’integrazione di aprile inserisce il florasulam in pre-emergenza sul mais.

Per una distribuzione localizzata annota la configurazione prevista e il lavoro eseguito. Prima della taratura misura interfila, larghezza effettivamente coperta e superficie del cantiere, e consegna questi dati con il nome del preparato a chi fa il calcolo, tenendo separate la quantità di sostanza attiva e la massa o il volume del formulato.

Post-emergenza precoce da BBCH 11 a BBCH 13

Prima di sceglierlo, ricostruisci le applicazioni già eseguite sullo stesso appezzamento. Indica separatamente la fase del mais e quella delle infestanti: fotografa l’erba da vicino e la fila nel suo insieme.

Nel mais il post-emergenza precoce va da BBCH 11 a BBCH 13 ed è alternativo al pre-emergenza. Il post-emergenza precoce è un’alternativa quando l’intervento preventivato in pre-emergenza non è stato eseguito, ed è una valida possibilità quando le condizioni ambientali in pre-emergenza sono particolarmente sfavorevoli all’efficacia dei prodotti. I formulati scelti devono prevedere in etichetta questo specifico impiego.

Le molecole sono divise in gruppi da miscelare fra loro. Il gruppo 1, a prevalente attività graminicida, comprende dimetenamide-P e pethoxamide. Il gruppo 2, dicotiledonicida, comprende terbutilazina, commercializzata solo in miscela, e pendimetalin. Il gruppo 3 ha discreta o buona attività graminicida e buona attività su dicotiledoni anche difficili, come Abutilon: isoxaflutolo, mesotrione, sulcotrione, clomazone e tembotrione.

In post-emergenza le auxine sintetiche (gruppo O) sono clopiralid, dicamba, fluroxipir, MCPA e 2,4-D; piridate e bentazone appartengono al gruppo C3. Le molecole ALS (gruppo B) rimsulfuron, nicosulfuron, foramsulfuron e thiencarbazone-metile agiscono su graminacee e dicotiledoni, mentre tifensulfuron-metile, florasulam, prosulfuron e halosulfuron-metile agiscono solo sulle dicotiledoni; halosulfuron-metile controlla anche le ciperacee. Il thiencarbazone-metile si commercializza in miscela con isoxaflutolo e ciprosulfamide o con tembotrione. La terbutilazina (gruppo C1) in post-emergenza è alternativa al pre-emergenza; gli HPPD (gruppo F2) sono tembotrione, sulcotrione e mesotrione.

Post-emergenza: i gruppi di infestanti

In post-emergenza i gruppi di infestanti sono graminacee e dicotiledoni, sole dicotiledoni, dicotiledoni e ciperacee, dicotiledoni perenni. Identifica il gruppo presente nel campo e scegli la riga della scheda che gli corrisponde.

Confronta l’elenco con i settori del campo: capezzagne, avvallamenti e zone già occupate da perenni possono richiedere osservazioni separate. Fotografa foglie, fusto e portamento delle piante prima del passaggio, così il controllo successivo ritrova gli stessi punti.

Terbutilazina e aclonifen: intervallo tra gli impieghi

La terbutilazina è limitata a un impiego ogni tre anni sullo stesso appezzamento. Per aclonifen il limite è un impiego ogni due anni, considerando anche le colture in successione indicate e l’alternativa localizzata. Conserva lo storico pluriennale che serve al conteggio e includi gli impieghi fatti con nomi commerciali diversi, perché conta la sostanza attiva.

Il limite di aclonifen vale a prescindere dalla coltura: un intervento su mais, sorgo, girasole, pomodoro, patata o soia consuma lo stesso turno biennale. In pre-emergenza sulla fila di semina la dose si riduce del 50%. Solo se nel 2025 l’aclonifen è stato usato sullo stesso terreno sul mais in pre-emergenza localizzata con dose ridotta del 50%, nel 2026 può essere usato di nuovo con le stesse modalità.

Flufenacet: termine d’impiego

Il termine d’impiego del flufenacet è il 10 giugno 2026: dopo quella data la finestra è chiusa. Toglila dalla programmazione successiva.

Se hai in magazzino una scorta dubbia, identifica la confezione e controlla lo stato del formulato nella banca dati ministeriale prima di usarla. Se pensi a una deroga territoriale, verifica coltura, avversità, ambito territoriale e periodo di validità del provvedimento.

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Diserbante selettivo per il mais: sostanze attive per gruppo di infestanti

Contro graminacee e dicotiledoni in post-emergenza le opzioni regionali sono rimsulfuron, nicosulfuron, foramsulfuron e thiencarbazone-methyl. Del gruppo HPPD sono tembotrione, sulcotrione e mesotrione.

Nelle finestre iniziali si usano anche dimetenamide-P, pendimetalin, pethoxamide, clomazone e isoxaflutolo.

Il calcolo aziendale del glifosate riguarda le colture non arboree su cui è consentito l’uso del prodotto. Per due colture annue sulla stessa superficie la quantità si conteggia per entrambe. Il glifosate si evita dove possibile; dove non ci sono valide alternative non si usa in modo generalizzato a dosi troppo basse, ma a dosaggio corretto d’etichetta.

La disponibilità annua di glifosate si calcola sui formulati a 360 g/l: due litri per ogni ettaro ammissibile. L’esercizio va dal primo gennaio al trentuno dicembre. Il quantitativo totale, 2 l/ha per gli ettari ammissibili, è disponibile per tutte le specie non arboree coltivate.

Per le dicotiledoni ci sono anche tifensulfuron-metile, florasulam, prosulfuron, piridate, clopiralid, dicamba e fluroxipir. Bentazone e halosulfuron-metile sono previsti per dicotiledoni e ciperacee; MCPA e 2,4-D per dicotiledoni perenni.

Nella scheda hanno l’asterisco, cioè sono candidate alla sostituzione, pendimetalin, aclonifen, sulcotrione, flufenacet, tembotrione, nicosulfuron, prosulfuron e halosulfuron-metile.

Per rimsulfuron è possibile ripetere il trattamento con dosi dimezzate. MCPA e 2,4-D sono ammessi al massimo sul 30% della superficie aziendale destinata a mais.

Isoxaflutolo si impiega solo in pre-emergenza o in post-emergenza precoce, mai più tardi. Thiencarbazone-methyl ammette al massimo un intervento all’anno. Isoxaflutolo (con ciprosulfamide) appartiene al gruppo 3 e si miscela con molecole dei gruppi 1 e 2.

Le sostanze candidate alla sostituzione, in grassetto nella scheda, hanno un tetto di quattro interventi. Una miscela con due sostanze candidate vale per due interventi: si contano una per una, non come un unico passaggio.

Dose del formulato e confronto tra prodotti

Prima del calcolo trascrivi l’unità di misura della dose del formulato e descrivi la superficie interessata. Non assegnare una dose comune alla categoria «diserbanti mais»: cerca il formulato per coltura e infestante, poi confronta fase e dose riportate in etichetta. Se il lavoro lo fa un contoterzista, concorda come ricevere i dati dell’applicazione effettivamente eseguita.

Prodotti di aziende diverse e schede dell’Informatore Agrario: come confrontarli con l’etichetta

Se confronti prodotti di aziende diverse, per esempio Bayer e Syngenta, identifica i formulati con nome completo e numero di registrazione. Se la proposta viene da una rivista come l’Informatore Agrario, confronta annata, coltura e impiego con l’etichetta autorizzata. Prima dell’ordine prepara il rilievo distinguendo sorghetta, Cyperus ed equiseto, e associa ogni infestante al bersaglio del preparato proposto.

Dopo il passaggio

Ricontrolla gli stessi punti campionati prima dell’intervento e annota infestanti rimaste, fase del mais ed esito osservato. Nel registro tieni distinte l’emergenza del mais, l’emergenza delle infestanti e la data del passaggio, e collega all’applicazione il prodotto effettivamente impiegato.

Se rinvii il trattamento, annota precipitazioni, stato del letto di semina e infestanti. Prima di riprogrammare ricontrolla la fase attuale del mais e le finestre indicate in etichetta.

Lumax nel diserbo del mais: dosi e stato dell’autorizzazione

Lumax non ha più una dose d’impiego valida sul mais. Il prodotto (registrazione n. 012482, Syngenta Italia, formulato in sospensione) associava terbutilazina, S-metolachlor e mesotrione. Cento grammi di formulato contenevano 16,9 g di terbutilazina, 28,2 g di S-metolachlor e 3,4 g di mesotrione. Il dataset ministeriale del 26 ottobre 2026 riporta per Lumax lo stato «Revocato», con decorrenza 17 gennaio 2024.

Perché un diserbante con S-metolachlor non si usa più

L’UE non ha rinnovato l’approvazione dell’S-metolachlor: il regolamento 2024/20 stabilisce che gli Stati membri revocano le autorizzazioni dei prodotti che lo contengono entro il 23 aprile 2024. La ragione è l’acqua: secondo le conclusioni dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare del 3 febbraio 2023, la presenza di S-metolachlor e dei suoi metaboliti erbicidi nelle acque sotterranee potrebbe superare il limite di 0,1 µg/l per l’acqua potabile. L’approvazione sarebbe scaduta il 15 novembre 2024. Lo stesso regolamento fissa un limite anche per le scorte: l’eventuale periodo di tolleranza concesso a livello nazionale scade entro il 23 luglio 2024.

Sostanze di Lumax nella scheda 2026

Delle tre sostanze di Lumax, nel mais 2026 dell’Emilia-Romagna restano ammesse terbutilazina e mesotrione; l’S-metolachlor non c’è più.

  • Terbutilazina: impiegabile una volta ogni 3 anni sullo stesso appezzamento, al massimo 750 g/ha di sostanza attiva in un anno.
  • Mesotrione: gruppo HPPD contro le dicotiledoni, in pre-emergenza e in post-emergenza.

Contro le graminacee la scheda prevede dimetenamide-P e pethoxamide, in pre-emergenza e post-emergenza precoce.

La banca dati fitofarmaci riporta numero di registrazione e stato del formulato e permette di visualizzare l’ultima etichetta autorizzata.

Prossimo passo

Porta al tecnico il rilievo del campo e lo storico degli interventi. L’ultima etichetta autorizzata di un formulato si visualizza nella banca dati fitofarmaci.