# Xylella fastidiosa in Puglia: monitoraggio, zone e contributi

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Reviewed: 2026-10-29

## Xylella fastidiosa in Puglia: ultime notizie, monitoraggio, zone e segnalazioni ufficiali

L’area delimitata per la **Xylella in Puglia** (*pauca* ST53 ex Salento) è aggiornata dalla determina dirigenziale 82 dell’11 maggio 2026 dell’Osservatorio fitosanitario regionale. Comprende la zona infetta, la zona infetta con misure di contenimento (2 chilometri dalla zona infetta), i focolai puntiformi di Mola di Bari e Noci con misure di eradicazione e la zona cuscinetto.

Il batterio vive nei vasi dello xilema, che trasportano acqua e sostanze nutritive; quando si moltiplica li blocca.

Per prima cosa individuate la particella e il provvedimento che riguarda quell’area: foglio e particella vanno cercati nell’atto di delimitazione aggiornato. Poi tenete separato ciò che vedete sull’olivo dall’esito di un’analisi ufficiale.

### Ulivi secchi: cosa annotare subito

Gli **ulivi secchi in Puglia** mostrano sintomi simili alla siccità: foglie e rami si seccano, la chioma si deteriora e, nelle varietà più sensibili, l’albero può morire in pochi anni.

Il disseccamento può essere scambiato per stress idrico, quindi annotate i sintomi come semplici osservazioni (quali piante, quali rami, da quando) e non come diagnosi. Per sapere se c’è l’infezione servono campionamento e analisi.

La Xylella è stata scoperta in Puglia nel 2013 e da allora si è diffusa molto velocemente. Il vettore principale è la sputacchina, *Philaenus spumarius*. Fra le varietà del Salento sono particolarmente sensibili Cellina di Nardò e Ogliarola Salentina.

Le cultivar rispondono diversamente alla malattia: il Leccino mostra maggiore tolleranza rispetto ad altre varietà. Una selezione di circa 200 ulivi con pochi sintomi o sani nonostante la presenza del batterio ha trovato in alcuni casi una parentela genetica con il Leccino.

### Aree delimitate e Bollettino ufficiale

In Puglia sono presenti aree delimitate per le tre sottospecie *fastidiosa*, *pauca* e *multiplex*. Gli atti dell’Osservatorio escono sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia: la determina 93 è nel BURP n. 46 dell’11 giugno 2026.

Per capire dove cade la vostra particella, verificate se rientra nella zona infetta, nell’area di contenimento, in un focolaio con eradicazione o nella zona cuscinetto, e controllate a quale sottospecie si riferisce l’atto: ogni area ha le sue misure. Cercate nel [BURP](https://burp.regione.puglia.it) l’atto di delimitazione con i suoi allegati e confrontate la data con gli aggiornamenti successivi. Altri aggiornamenti si trovano sul sito Emergenza Xylella della Regione Puglia; prima di applicarli al vostro appezzamento controllate data, territorio e allegati.

### Chi conferma il risultato

A Mola di Bari le 11 piante infette sono state individuate dagli ispettori fitosanitari durante la sorveglianza e confermate dal rapporto di prova del CNR n. 41P/2026 del 29 aprile 2026. Le analisi sono affidate a laboratori ufficiali designati e autorizzati.

Conservate il rapporto di prova insieme al codice del campione, al nome del laboratorio e all’indicazione delle piante interessate. Una descrizione del disseccamento fatta in azienda e una conclusione diagnostica ufficiale hanno origini diverse: negli allegati di una segnalazione tenetele distinte.

### Lavorazioni obbligatorie 2026

Nel 2026 la Regione ha aggiornato i termini delle lavorazioni obbligatorie per il controllo degli stadi giovanili del vettore (comunicato del 29 aprile 2026): le piogge persistenti avevano reso impraticabili molti suoli agricoli. Le nuove scadenze erano il 15 maggio 2026 nei comuni sotto i 200 metri e il 30 maggio 2026 in quelli sopra i 200 metri.

Le lavorazioni sono aratura, fresatura, erpicatura o trinciatura e servono a eliminare gli stadi giovanili degli insetti vettori. Le eseguono proprietari, conduttori e gestori dei terreni, comprese le aree verdi, i bordi stradali e le superfici non coltivate.

### Determina 93: coordinate e catasto

Innova Puglia ha collegato le coordinate geografiche rilevate dagli ispettori alle informazioni catastali del terreno con le piante infette. Le particelle entro 50 metri dalle piante sono nell’allegato 1/A della determina, i proprietari nell’allegato 1/B.

Se preparate una richiesta aziendale, conservate ciascun identificativo con il suo titolo: una coordinata, una particella e un codice di pianta non descrivono lo stesso dato e non vanno scambiati.

### Eradicazione: i tempi della determina 93

La determina 93 del 26 maggio 2026 prescrive l’eradicazione di 11 piante di olivo infette a Mola di Bari. Il provvedimento è notificato ai proprietari con la pubblicazione all’albo pretorio per 7 giorni consecutivi. Entro 3 giorni dal termine della pubblicazione il proprietario comunica se intende estirpare volontariamente le piante o avvalersi di ARIF. L’estirpazione volontaria va fatta entro 10 giorni dalla comunicazione; se il proprietario non comunica nulla, ARIF rimuove le piante entro i 10 giorni successivi. Prima dell’estirpazione si esegue nell’area il trattamento contro i vettori; le piante infette e quelle entro 50 metri si estirpano con mezzi meccanici.

### Identificazione della sottospecie e caratterizzazione del genotipo

Il CNR caratterizza la sottospecie con PCR in tempo reale sulle piante risultate infette. Nei nuovi focolai in zona indenne viene caratterizzato anche il genotipo. Il caso della determina 93 riguarda *pauca* Sequence Type ST53.

### Laboratori della rete

Per le analisi 2025-2026 la rete comprende Basile Caramia di Locorotondo, Università di Bari e CIHEAM di Valenzano. Partecipano inoltre il dipartimento SAFE dell’Università di Foggia e l’IPSP del CNR di Bari. Sono accreditati EN ISO/IEC 17025 oppure in via di accreditamento. Se allegate un rapporto di prova, annotate per intero il riferimento del laboratorio e del suo accreditamento.

## Regione Puglia: contributi Xylella

I **contributi Xylella della Regione Puglia** sono un bando da 30 milioni di euro in contributi a fondo perduto, presentato a Bari il 15 ottobre 2026 in vista della pubblicazione. Finanzia gli investimenti per ripristinare la capacità produttiva e non i mancati redditi pregressi. Per i contributi Xylella della Regione Puglia del 2022 il riferimento è il D.M. 1° settembre 2022: destina 25 milioni di euro alla sostituzione degli olivi danneggiati con almeno altrettante piante di specie diverse dall’olivo e non ospiti di Xylella, e la Regione Puglia, soggetto attuatore, scrive le procedure di accesso. Per una pratica di quella campagna recuperate l’avviso regionale di allora e tenetelo distinto dall’annuncio del 2026. La diffusione della Xylella ha provocato il disseccamento e la morte di oltre 10 milioni di ulivi.

I percorsi sono due: ricostituzione dell’oliveto con cultivar riconosciute resistenti o tolleranti, oppure riconversione verso altre colture arboree consentite dalle disposizioni fitosanitarie.

### Particelle e conduzione dei terreni

L’accesso è limitato alla zona infetta dell’area delimitata per *Xylella fastidiosa* subsp. *pauca*, con verifica dell’ammissibilità sulle singole particelle catastali. Fra i requisiti figurano legittima conduzione dei terreni, regolarità contributiva e amministrativa e danno al patrimonio olivicolo almeno del 30%. Il progetto deve sostituire almeno 100 olivi, con un numero reimpiantato pari o superiore a quello estirpato.

Prima del confronto con il CAA riunite i riferimenti catastali, i titoli di conduzione di cui disponete e i dati del fascicolo aziendale. Controllate ogni particella: se confine, denominazione o superficie non coincidono, confrontate i titoli con la mappa del fascicolo prima di compilare il progetto. Nella ricerca catastale tenete visibile la sottospecie dell’atto, perché focolai, fascia di contenimento e zona cuscinetto hanno misure proprie. Se pensate a una riconversione o a nuove varietà, verificate che siano compatibili con le disposizioni fitosanitarie dell’area delimitata.

Per presentare la domanda procuratevi dal portale regionale l’avviso pubblicato, gli allegati e gli eventuali aggiornamenti, perché è l’avviso a governare la domanda e non l’annuncio.

Possono accedere anche le aziende che hanno già estirpato a partire da aprile 2019.

### SIAN, CAA e ruoli istituzionali

Le domande sono gestite attraverso il SIAN con il supporto dei CAA. AGEA cura i controlli automatici; la Regione Puglia approva graduatoria e concessione. Conservate l’identificativo e i documenti della vostra pratica.

### Punteggio, importi e tempi

Il sostegno è calcolato sui costi standard. La graduatoria assegna al massimo 100 punti, in base a specializzazione olivicola, superficie, anzianità della zona infetta, qualifica professionale e impiego di materiale vegetale certificato; per accedere servono almeno 20 punti. Gli interventi vanno completati entro 12 mesi dalla **pubblicazione del provvedimento di concessione** e mantenuti per almeno cinque anni dall’erogazione del saldo.

Per gli oliveti con densità originaria superiore a 201 piante per ettaro il limite è 15.000 euro per ettaro. Il contributo per beneficiario e progetto deve essere inferiore a 600.000 euro. I progetti collettivi hanno priorità: le cooperative olearie devono coinvolgere almeno 25 soci e 50 ettari, le organizzazioni di produttori 50 soci e 100 ettari.

### Passaporto del materiale vegetale

Il materiale vegetale certificato dà punteggio in graduatoria e garantisce la tracciabilità dei nuovi impianti. Per il reimpianto preparate un preventivo e i documenti del materiale certificato, e collegate ogni partita ricevuta al passaporto e alle varietà previste nel progetto. Il [passaporto delle piante](/it/passaporto-piante-ruop/) riporta la denominazione botanica, l’operatore che lo rilascia e il codice di tracciabilità. Accompagna l’unità di vendita e può essere applicato a imballaggio, fascio o contenitore.

Il codice di tracciabilità può riferirsi a partita, lotto o unità di vendita ed essere alfabetico, numerico o alfanumerico. Conservate il collegamento fra etichetta e piante ricevute e abbinate al codice della partita i documenti sulla cultivar prevista dal progetto.

## Prossimo passo

Il testo della determina 93 è nel BURP n. 46 dell’11 giugno 2026; i requisiti dei contributi sono nel comunicato regionale del 15 ottobre 2026. Per il materiale vegetale certificato dei nuovi impianti vedi la guida al [passaporto delle piante](/it/passaporto-piante-ruop/).


