# Trattamenti fitosanitari degli agrumi: pianificazione e verifica degli impieghi

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Reviewed: 2026-10-29

## Trattamenti fitosanitari degli agrumi: pianificazione e verifica degli impieghi

Per pianificare i trattamenti fitosanitari degli agrumi, identifica prima specie, fase e avversità osservata. Poi apri la sezione «Difesa Agrumi 2026 - agg. maggio 2026» del [disciplinare Campania](https://agricoltura.regione.campania.it/difesa/disciplinari.html); la situazione territoriale è nei [bollettini fitosanitari regionali](https://agricoltura.regione.campania.it/difesa/bollettini/bollettini_2026.html).

### Bollettini regionali

I bollettini Campania riportano territorio, data, stato fenologico e situazione fitosanitaria delle aziende di riferimento, con le informazioni agrometeorologiche. Confronta territorio, data e stato fenologico con i rilievi del tuo agrumeto.

### Come leggere la scheda e annotare il rilievo

Nel disciplinare individua l’avversità con il nome latino e leggi nella stessa riga criteri, sostanze e limitazioni. Distingui arancio, limone, mandarino, clementino e pompelmo, perché alcune condizioni cambiano con la specie. Per un agrumeto misto prepara l’elenco delle file e associa a ciascuna il formulato previsto, annotando separatamente specie, portinnesto e settore.

Quando campioni, scrivi l’organo osservato e il risultato con la sua unità: rametti con cocciniglie, frutti infestati, foglie occupate. Dopo l’intervento registra il prodotto e le quantità effettivamente distribuite.

### Phytophthora: prevenzione e trattamento

Gommosi del colletto, marciume radicale e allupatura sono associati a *Phytophthora* spp. Si evitano terreni pesanti e mal drenati, si scelgono portinnesti resistenti, come l’arancio amaro, e si impedisce il ristagno vicino al colletto. Per il sopralluogo fotografa gomma, corteccia e terreno intorno al colletto e annota drenaggio e posizione dell’acqua.

Le parti infette del colletto non vanno asportate: le ferite possono esporre la pianta al mal secco fulminante.

Il trattamento chimico contro la *Phytophthora* parte alla comparsa dei primi sintomi. Le opzioni sono i prodotti rameici, con interventi alla base del tronco delle piante vicine a quelle infette; il fosetil alluminio su arancio, limone, mandarino e pompelmo, con interventi circoscritti alle parti interessate e nei periodi di massima piovosità; il metalaxil, solo contro l’allupatura e solo su arancio e pompelmo, e in alternativa il metalaxil-M su arancio, mandarino, clementino e pompelmo; il fosfonato di potassio su limone, mandarino e arancio.

### Mal secco del limone

Il mal secco, *Phoma tracheiphila*, colpisce soprattutto il limone. Si estirpano le ceppaie delle piante infette e si tagliano e bruciano i rami infetti, tagliando almeno 30 cm al di sotto della parte secca, con gli attrezzi disinfettati e le superfici di taglio protette con appositi mastici. Si evitano le lavorazioni del terreno da metà autunno a primavera avanzata e i reinnesti sulle piante malate. Da tardo autunno a primavera pesano grandine, gelate e forti venti, contro cui il limoneto si protegge con reti, incannucciati o altri mezzi idonei. Si pota preferibilmente nella tarda primavera, eliminando i polloni sotto l’innesto ed evitando eccessi di azoto.

Il trattamento chimico si fa tra ottobre e aprile e solo in seguito a eventi meteorici avversi, con prodotti rameici entro 28 kg di rame per ettaro in sette anni; la quantità raccomandata è 4 kg per ettaro all’anno.

### Fumaggine e melata

La fumaggine è associata a *Capnodium citri*. In genere il corretto contenimento degli insetti che producono melata è sufficiente a prevenire la fumaggine; si completa con opportune potature per l’arieggiamento della chioma ed evitando eccessive concimazioni azotate. Su una chioma annerita cerca la melata e controlla anche le parti occupate dagli insetti produttori.

### Cocciniglie: diaspini, coccidi e pseudococcidi

I diaspini comprendono *Aonidiella aurantii*, *Unaspis yanonensis* e *Aspidiotus nerii*. I coccidi comprendono *Coccus hesperidum*, *Coccus pseudomagnoliarum*, *Ceroplastes sinensis* e *Saissetia oleae*. Gli pseudococcidi includono *Pseudococcus calceolariae* e *Planococcus citri*. Prima di applicare una soglia identifica il gruppo.

Per *Aonidiella aurantii* le nuove generazioni iniziano a marzo-aprile, giugno e settembre; il campionamento si fa subito prima, conteggiando adulti o neanidi e prelevando quattro rametti di dieci centimetri per pianta sul cinque-dieci per cento delle piante, per almeno cento rametti. La soglia è un adulto per centimetro di rametto o tre-cinque neanidi per foglia, con al massimo un intervento all’anno.

Per gli altri diaspini applica la voce della specie identificata: la soglia è di 1 femmina adulta per cm di rametto o 2-4 individui per frutto, rilevati su 4 rametti di 10 cm per pianta e su 10 frutti per pianta sul 5% delle piante (200 frutti). Si riduce la polvere sulla chioma e si lavora il terreno per disturbare i nidi delle formiche.

Per i coccidi la soglia è di 1 femmina per 10 cm di rametto o 3-4 neanidi per foglia. Con infestazioni primaverili l’intervento si fa tra fine luglio e inizio agosto, quando il 90-95% delle femmine presenta uova schiuse, oppure a inizio settembre per la cocciniglia elmetto. Il campionamento a inizio settembre prevede 4 rametti di 10 cm per pianta sul 5-10% delle piante, per almeno 100 rametti.

Per gli pseudococcidi la soglia è il 10-15% dei frutti infestati, con campionamento quando i frutti hanno 2 cm di diametro: 10 frutti per pianta su almeno 10 piante per ettaro. Nel controllo biologico, da aprile, alla comparsa delle prime forme sui frutti, si lanciano gli entomofagi *Leptomastix dactylopii* e *Cryptolaemus montrouzieri*.

Contro le cocciniglie il disciplinare prevede olio minerale, sali potassici degli acidi grassi e olio di arancio dolce. Flupyradifurone, acetamiprid e maltodestrina sono autorizzati solo su *Planococcus citri*; pyriproxyfen solo su *Saissetia oleae*. Verifica che il formulato sia ammesso sulla specie che hai, e prima di conteggiare il limite annuale controlla gli interventi già fatti sulle altre avversità.

### Afidi

Fra gli afidi rientrano *Aphis citricola*, *Toxoptera aurantii* e *Aphis gossypii*. La soglia regionale per l’afide verde è il dieci per cento dei germogli infestati, ridotta al cinque per clementine e mandarino; per gli altri due afidi è il venticinque per cento. Alla ripresa vegetativa si esaminano almeno cento germogli, prelevati dal dieci per cento delle piante, e si evitano gli eccessi di azoto. Registra i germogli infestati e tieni distinguibili afidi, mine e danni ai boccioli.

Il flupyradifurone non è autorizzato contro *Toxoptera*; fra piretrine, piretroidi ed etofenprox è ammesso al massimo un intervento all’anno.

### Tignola della zagara

Per *Prays citri*, negli agrumeti già colpiti si usano trappole a feromone per monitorare gli adulti e valutare la difesa chimica. Dopo le prime catture si esaminano almeno cento bocci fiorali o germogli sul dieci per cento delle piante. La soglia è il 10-15% dei bocci fiorali infestati in prefioritura; dalla fioritura passa al 50% dei germogli infestati. Annota se sei in prefioritura o in fioritura, perché cambia la soglia.

### Mosca della frutta

Per *Ceratitis capitata* gli adulti si seguono con trappole al trimedlure da luglio, per programmare le esche proteiche. Per l’intervento a tutta chioma si campionano almeno 100 frutti a caso sul 5-10% delle piante.

La soglia è di 20 adulti per trappola a settimana, oppure le prime punture sul 2-3% dei frutti del campione. Accosta catture degli adulti, maturazione dei frutti e prime punture.

I frutti attaccati si raccolgono e si distruggono e non si lasciano sulla pianta frutti in avanzata maturazione. Gli interventi con esche proteiche si localizzano su una parte della chioma o, se a tutta chioma, su piante o filari alterni. Lo spinosad si applica con esca pronta all’uso, al massimo 8 volte all’anno.

Segna i frutti attaccati e ricontrollali quando organizzi la raccolta. Se la consegna è vicina alla raccolta, recupera i trattamenti eseguiti davvero e le condizioni dei prodotti usati: non attribuire a tutti lo stesso [intervallo di attesa](/it/tempo-carenza-rientro-fitosanitari/).

### Acari

Gli acari comprendono *Tetranychus urticae*, *Panonychus citri*, *Aculops pelekassi* e *Polyphagotarsonemus latus*. La soglia è il 40-50% di foglie con infestazione attiva o il 5% di frutti infestati. Campiona foglie o frutti secondo la specie. Da fine inverno si esaminano 100 foglie e 100 frutti a caso, presi da 10 piante per ettaro.

Diversi acari predatori contribuiscono al contenimento naturale dei ragnetti rossi, se non sono limitati dall’uso irrazionale di insetticidi e acaricidi: evita i trattamenti che ne ostacolano l’azione. La milbemectina è autorizzata solo su arancio, mandarino e clementino; l’acequinocil su arancio, mandarino, clementino e limone.

### Aleurodide fioccoso e mosca bianca spinosa

L’aleurodide fioccoso, *Aleurothrixus floccosus*, è di norma sufficientemente controllato dal parassitoide *Cales noacki*. Alla comparsa di melata e fumaggine si esaminano 100 foglie a caso da 10 piante per ettaro; la soglia è il 10-15% delle foglie del campione infestate con forme non parassitizzate, che vanno conteggiate a parte. In caso di abbondante melata si lava accuratamente la chioma e si programmano lanci degli ausiliari specifici.

La mosca bianca spinosa, *Aleurocanthus spiniferus*, segue il piano d’azione regionale DRD n. 9 del 23 gennaio 2024.

### Fillominatrice e piante in formazione

Per la fillominatrice, *Phyllocnistis citrella*, il trattamento chimico si fa solo su piante giovani e al manifestarsi dei primi attacchi. Sulle piante in formazione si razionalizzano irrigazione e concimazione azotata e si limita e anticipa la potatura; fino a 2-3 anni dalla messa a dimora, da inizio giugno a tutto ottobre, la chioma si protegge con tessuto non tessuto.

## Prossimo passo

Porta al tecnico rilievi datati, specie e storico degli interventi. Poi verifica il formulato proposto nella [banca dati fitofarmaci](/it/banca-dati-fitofarmaci/).


