# Registro trattamenti: chi lo tiene, cosa scrivere e come conservarlo

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Reviewed: 2026-10-26

Il **registro trattamenti fitosanitari** è il documento aziendale che elenca le applicazioni per data oppure le raccoglie in moduli distinti per coltura. Il riferimento nazionale è l’[articolo 16 del d.lgs. 150/2012, nel testo vigente](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2012;150~art16!vig=): identifica soggetti, contenuto, tempi, conservazione e lavoro del contoterzista.

Per compilarlo raccogli azienda, coltura e superficie, data, prodotto, quantità utilizzata e avversità; integra le informazioni pertinenti dell’allegato europeo, comprese denominazione e autorizzazione del formulato. Se cerchi un supporto operativo, trovi una [struttura da copiare in Excel](/it/quaderno-di-campagna-modello-excel/) e il percorso separato dei [modelli PDF](/it/quaderno-di-campagna-pdf/).

## Chi è tenuto a conservare il registro

L’articolo 16 si rivolge agli acquirenti e agli utilizzatori di prodotti fitosanitari e prevede la conservazione del registro presso l’azienda. Comprende i trattamenti eseguiti con tutti i prodotti utilizzati, includendo quelli non classificati nelle classi di pericolo richiamate dal testo. Il criterio nazionale non si riduce quindi alla registrazione dei soli prodotti più pericolosi.

Lo stesso articolo estende il registro alla difesa delle derrate alimentari immagazzinate e agli impieghi extra-agricoli. L’esenzione espressa riguarda chi utilizza prodotti esclusivamente in orti e giardini familiari il cui raccolto è destinato al consumo proprio. Identifica attività e destinazione del raccolto prima di applicare quell’esenzione a una situazione aziendale.

Nel tuo fascicolo descrivi il soggetto cui appartengono le applicazioni. Se gestisci terreni di clienti diversi, prepara un indice per titolare e campagna. La denominazione del terreno può aiutare l’operatore a lavorare, mentre il registro deve permettere di ricondurre l’intervento all’azienda pertinente.

## Dati richiesti: nucleo nazionale e dettagli europei

| Informazione | Lettura della fonte | Preparazione pratica |
| --- | --- | --- |
| Anagrafica dell’azienda | Richiesta dall’articolo 16 | Identificare il titolare del registro |
| Coltura ed estensione | Denominazione e superficie in ettari | Collegare la scheda al terreno |
| Data del trattamento | Giorno dell’operazione | Raccogliere il dato effettivo |
| Prodotto e quantità | Formulato e quantità in chilogrammi o litri | Tenere leggibile l’unità |
| Avversità | Motivo che ha reso necessario il trattamento | Descrivere l’intervento documentato |
| Autorizzazione e dose | Campi dell’allegato europeo | Separare identità e grandezze |
| Localizzazione e dimensione trattata | Informazioni articolate per tipo di uso | Identificare l’unità pertinente |

Le prime voci provengono dalla disciplina nazionale; le successive evidenziano elementi dell’allegato europeo. La colonna pratica suggerisce come organizzare i documenti e non aggiunge un diverso modello obbligatorio.

Per le superfici, l’allegato 2023/564 presenta dose in chilogrammi o litri per ettaro ed ettari effettivamente trattati. Coltura o situazione, codici EPPO, ora iniziale e stadio BBCH vanno letti con le condizioni dell’allegato: alcuni campi intervengono ove applicabili o pertinenti.

## Esempio di lettura di una registrazione

**Esempio didattico inventato, privo di indicazioni di impiego.** Un’applicazione del «12 giugno 2026» nell’appezzamento fittizio «Vigneto collina» deve essere ricondotta all’azienda che conserva il registro. L’operatore prepara la scheda dell’area e il documento del lavoro eseguito; il compilatore confronta i riferimenti prima di inserire la riga.

Il nome inventato «Prodotto didattico» serve solo a distinguere la colonna del formulato da quella dell’avversità. Nel registro reale sostituiscilo con il nome del prodotto utilizzato e il suo numero di autorizzazione verificato. Superficie, quantità e dose devono provenire dall’applicazione effettiva; in questo esempio non viene proposta alcuna dose.

Se l’appunto originale riporta soltanto una sigla, chiedi spiegazione all’autore e mantieni il collegamento al chiarimento. Se la quantità è senza unità, recupera l’informazione prima di completare la voce. La [guida alla compilazione](/it/come-compilare-quaderno-di-campagna/) sviluppa il confronto fra campi, grandezze e identificazione dell’area.

## Quando annotare e quanto conservare

Il termine nazionale per l’annotazione è entro il periodo della raccolta e, in ogni caso, non oltre **trenta giorni dall’esecuzione del trattamento**. Il registro deve essere conservato almeno per i **tre anni successivi** all’anno degli interventi. Sono due regole differenti: una riguarda l’inserimento del fatto, l’altra la durata minima dell’archivio.

L’articolo 16 prevede inoltre tre anni di conservazione delle fatture di acquisto dei prodotti fitosanitari e delle copie dei moduli di acquisto dei prodotti nelle classificazioni richiamate. Mantieni nell’indice la categoria del documento, senza assegnare automaticamente lo stesso punto di partenza temporale a ogni allegato.

Come organizzazione interna, scegli una persona che raccolga gli appunti dopo il lavoro e una che possa chiarire le discrepanze. Conserva il registro insieme a un elenco degli allegati, con periodo e luogo di custodia. Una ricerca di prova attraverso data, appezzamento e prodotto permette di individuare riferimenti mancanti prima della consegna a un altro compilatore.

## Registro elettronico: annotazione e conversione

Il regolamento 2023/564 stabilisce registrazione senza indebito ritardo e formato elettronico leggibile meccanicamente. Per dati inizialmente annotati in altra forma disciplina il trasferimento, con regola ordinaria di trenta giorni e le possibilità nazionali previste dall’articolo 3. La modifica 2025/2203 ha aggiunto una facoltà per i registri degli usi anteriori al 2027.

Il decreto italiano del **30 dicembre 2025**, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 23 aprile 2026, prescrive la conversione nel formato elettronico entro il **31 dicembre 2026**. La scadenza di conversione va letta insieme alla registrazione delle applicazioni, non usata per rinviare indiscriminatamente ogni annotazione alla fine dell’anno.

Per organizzare il lavoro separa appunti originali, righe trasferite e risultato controllato. Conserva una corrispondenza per denominazioni locali e unità. Il percorso dedicato all’[obbligo del quaderno telematico](/it/obbligo-quaderno-di-campagna-telematico/) mantiene distinta questa domanda da quella sul contenuto del registro; la [guida al digitale](/it/quaderno-di-campagna-digitale/) propone una procedura di conversione.

## Chi compila se l’utilizzatore è diverso dal titolare

L’articolo 16 ammette la compilazione da parte dell’utilizzatore dei prodotti diverso dal titolare dell’azienda; in tal caso il titolare sottoscrive al termine dell’anno solare. Per la compilazione tramite CAA il testo richiama la notifica alla ASL competente. Descrive inoltre le situazioni in cui occorre conservare la delega scritta del titolare insieme al registro.

Prima di affidare il lavoro, scrivi chi raccoglie i dati, chi compila e chi custodisce i documenti. Distingui il nominativo dell’applicatore da quello della persona che trascrive. Se cambia l’incaricato durante la campagna, consegna anche l’elenco dei documenti in lavorazione e dei chiarimenti ancora richiesti.

Per le cooperative che acquistano i prodotti ed eseguono trattamenti per i soci, la norma consente la conservazione alla sede sociale con compilazione e sottoscrizione del legale rappresentante previa delega. Il luogo di custodia va quindi mantenuto riconoscibile nell’organizzazione dell’archivio.

## Trattamento eseguito da un contoterzista

La disciplina nazionale offre due percorsi: il titolare compila allegando il modulo rilasciato dall’impresa per ogni intervento, oppure il contoterzista annota sul registro aziendale e controfirma ciascuna applicazione. Conserva la documentazione coerente con la modalità effettivamente utilizzata.

L’articolo 4 europeo prevede inoltre che il professionista operante contrattualmente fornisca al committente accesso ai registri o copia, senza ritardi o restrizioni indebiti. Concorda il destinatario dei dati e un riferimento per chiedere chiarimenti sulla singola lavorazione.

Nella consegna controlla titolare, area, data e identità dei prodotti. Se ricevi un documento che riguarda più aziende, prepara una corrispondenza leggibile per la parte pertinente. La [guida al registro del contoterzista](/it/registro-trattamenti-contoterzista/) approfondisce modulo, controfirma e delega, mantenendo il collegamento tra registrazione e prestatore.

## Modello cartaceo, Excel o servizio regionale

Per scegliere il supporto parti dal lavoro da fare. La Valle d’Aosta rende disponibile un modello stampabile, con una distinzione per gli aderenti al proprio disciplinare regionale di produzione integrata. Il Piemonte presenta invece un servizio digitale gratuito con requisiti di accesso per aziende e intermediari. Sono strumenti di ambito riconoscibile.

Il servizio piemontese comprende trattamenti, fertilizzazioni, irrigazioni e lavorazioni del terreno, con integrazione al piano colturale grafico e al magazzino. La gratuità del servizio va letta con i requisiti: le aziende devono essere nell’Anagrafe agricola piemontese e professionisti o CAA seguono le rispettive abilitazioni.

Per una struttura locale usa il [modello Excel del quaderno](/it/quaderno-di-campagna-modello-excel/) e conserva una legenda. Per un servizio pubblico segui la [guida al quaderno online gratuito](/it/quaderno-di-campagna-online-gratis/), che spiega accesso e documentazione. Prima della scelta prova a recuperare una registrazione già documentata e confronta il file risultante con l’originale.

## PAC e fitosanitari: condizionalità, registri e prove aziendali

Per la domanda unificata 2026 la «scheda di condizionalità» dell’azienda è disponibile nel SIAN per ciascun anno civile. Scarica con il CAA la scheda della tua azienda e dell’annata controllata e tienila accanto al registro dei trattamenti.

### Che cosa contiene la scheda di condizionalità

La scheda raccoglie quattro gruppi di informazioni:

- identificativi dell’azienda e informazioni generali dell’anno civile;
- impegni attivi, cioè criteri di gestione obbligatori (CGO) e buone condizioni agronomiche e ambientali (BCAA), anche in relazione a zone SIC, ZPS, zone vulnerabili ai nitrati e zone umide che interessano i terreni dell’azienda;
- la storia dei controlli di condizionalità degli ultimi tre anni;
- i dettagli degli esiti negativi, con infrazioni e riduzioni.

### Criteri di gestione e condizioni del terreno

I CGO riguardano ambiente, sanità pubblica, salute delle piante e degli animali, igiene e benessere degli animali; le BCAA riguardano il mantenimento dei terreni agricoli, compresi quelli non più produttivi. Per questo una cartella con i soli trattamenti fitosanitari non copre tutti gli argomenti di un controllo: tienila insieme alla scheda e agli altri documenti aziendali.

### Dalla domanda precompilata alla responsabilità del richiedente

Il richiedente integra, accetta o modifica le informazioni precompilate e resta responsabile della loro correttezza anche se accetta il modulo così com’è. Prima della trasmissione controlla quindi anche i dati che il sistema propone già compilati.

### Documenti del procedimento e cambio di intermediario

Fra i documenti della pratica ci sono il mandato di rappresentanza per chi aderisce a un CAA, la scheda di validazione del fascicolo, la domanda di pagamento, i dati grafici quando pertinenti e la check-list delle istruttorie eseguite. Prima di chiedere una nuova copia, concorda con il referente quali documenti siano già disponibili e quale versione corrisponda alla pratica.

Se cambi intermediario, passa al nuovo referente anche richieste, risposte e ricevute già ricevute e concorda chi seguirà le questioni aperte. Se ricevi una contestazione, porta il testo al professionista prima di ricalcolare importi o percentuali: il registro dei trattamenti documenta gli usi, mentre infrazione e conseguenze sul pagamento si valutano sugli atti del singolo caso.

## Rispondere a una richiesta di documenti

L’articolo 4 del regolamento europeo richiede la disponibilità delle informazioni per l’autorità senza indebito ritardo. Quando la richiesta espressa in formato elettronico arriva prima della scadenza del termine applicabile di trasferimento, vale il termine che arriva prima tra quella scadenza e dieci giorni lavorativi dalla richiesta.

Prepara un fascicolo con richiesta ricevuta, periodo interessato, registro e allegati citati. Conserva l’elenco dei file consegnati e la versione effettivamente inviata. Se un dato è chiarito dall’operatore, collega il riscontro alla registrazione pertinente in modo che un sostituto possa ricostruire la risposta.

Organizza anche il rapporto fra le diverse annualità: un nome aziendale cambiato, un terreno rinominato o una cartella trasferita possono rendere difficile la ricerca. Una legenda delle corrispondenze e un indice dei documenti mantengono leggibile l’archivio senza dipendere dalla memoria di una sola persona.

## Controlli pratici prima di chiudere la campagna

Confronta le applicazioni raccolte con quelle presenti nel registro. Cerca pagine non trasferite, righe ripetute, quantità prive di unità e denominazioni incomplete. Per ogni discrepanza scrivi quale documento o persona può fornire il chiarimento, poi conserva il riscontro con il materiale esaminato.

Apri gli allegati dalla copia che intendi condividere. Verifica la leggibilità delle etichette utilizzate come riferimento e dei moduli ricevuti. Per le macchine collega il [controllo funzionale dell’irroratrice](/it/controllo-funzionale-irroratrici/); per il personale mantieni riconoscibile la documentazione del [patentino fitosanitario](/it/patentino-fitosanitario-rinnovo/).

## Un indice per chi riceve l’archivio

Accompagna la consegna con denominazioni degli appezzamenti, abbreviazioni degli operatori e riferimenti dei documenti esterni. Chiedi al destinatario di individuare autonomamente una registrazione: il percorso seguito mostra quali spiegazioni devono accompagnare il fascicolo e quali allegati sono ancora difficili da reperire.

Per una cartella trasferita fra sedi, aggiungi il recapito del custode e il criterio di ordinamento. Rendi distinguibili documentazione originale, estrazione tabellare, scansione e chiarimento ricevuto, usando etichette comprensibili anche a un collaboratore appena incaricato.

### Cos’è il registro dei trattamenti fitosanitari?

L’articolo 16 lo descrive come modulo aziendale cronologico dei trattamenti o insieme di moduli distinti per coltura.

### Da chi deve essere compilato il registro dei trattamenti fitosanitari?

La norma disciplina titolare, utilizzatore diverso dal titolare, delega, CAA e contoterzista. La scelta dipende da chi esegue e documenta il lavoro.

### Compilazione registro trattamenti fitosanitari?

Raccogli anagrafica, coltura, superficie, data, prodotto, quantità e avversità; integra i campi europei pertinenti all’uso.

### Registro trattamenti fitosanitari 2026?

Distingui annotazione dell’applicazione e conversione elettronica. Il decreto italiano fissa il termine della conversione al 31 dicembre 2026.

### Registro trattamenti fitosanitari PDF?

La guida PDF collega i modelli ufficiali con il loro ambito. La Valle d’Aosta distingue il proprio modulo dagli strumenti destinati agli aderenti alla produzione integrata regionale.
