# Trattamenti antiparassitari del pesco e dell’albicocco: criteri regionali

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Reviewed: 2026-10-29

## Trattamenti antiparassitari del pesco: pianificazione e verifica degli impieghi

I **trattamenti antiparassitari del pesco** dipendono da malattia, fase e condizioni osservate. I criteri di difesa riportati qui riguardano l’Emilia-Romagna nel 2026.

### Bolla del pesco: fase delle gemme e andamento meteorologico

La bolla del pesco è causata da *Taphrina deformans*. La difesa si programma a caduta foglie e a fine inverno, prima della pioggia infettante successiva alla rottura delle gemme a legno. Fra le sostanze indicate figurano polisolfuro di calcio e i prodotti rameici, questi ultimi non oltre 4 kg di sostanza attiva per ettaro all’anno. Per ulteriori interventi valgono i bollettini territoriali e l’andamento climatico.

Prima di ogni intervento annota in che fase sono le gemme e quando è prevista la pioggia, così potrai ricostruire perché hai scelto quella data.

### Corineo e cancri rameali

Contro il corineo, *Wilsonomyces carpophilus*, si limita l’azoto nei pescheti colpiti e si rimuovono i rami infetti; gli interventi chimici contro la bolla hanno un’ottima attività anche su di lui e nei pescheti colpiti si ripetono nelle prime fasi vegetative primaverili. Per i cancri rameali da *Fusicoccum amygdali* e *Cytospora* contano anche drenaggio e suscettibilità varietale.

Esamina il legno insieme alle foglie: i cancri si vedono sui rami, non sulle sole foglie.

### Monilia

Contro la monilia si adeguano i sesti al vigore e si proporzionano azoto e irrigazione. Si cura il drenaggio, si arieggia la chioma con la potatura verde e si rimuovono i frutti mummificati. In fioritura si tratta in via preventiva solo le cultivar molto suscettibili; in pre-raccolta un trattamento va fatto 7-14 giorni prima della raccolta.

Controlla in quali file la chioma resta più chiusa e dove restano frutti mummificati: sono i punti da pulire per primi.

### Afidi

Gli afidi del pesco sono il verde, *Myzus persicae*, il sigaraio, *Myzus varians*, il farinoso, *Hyalopterus amygdali*, e il nero, *Brachycaudus persicae*. La soglia dipende dalla specie, dal tipo di frutto e dal periodo. Per l’afide verde e il sigaraio è il 3% di germogli infestati prima e dopo la fioritura sulle nettarine; su pesche e percoche il 3% prima della fioritura e il 10% dopo. Per l’afide nero è la presenza diffusa sopra il 20% di getti infestati.

Fra i tripidi del pesco rientrano *Taeniothrips meridionalis*, *Thrips major* e *Frankliniella occidentalis*.

Prima di tutto identifica l’afide, perché ogni specie ha la sua soglia. Per le alterazioni superficiali dei frutti registra data, precedenti infestazioni e risultati dell’osservazione prima di scegliere il preparato.

### Cidia e anarsia

Per *Cydia molesta*, anche denominata *Grapholita molesta*, e *Anarsia lineatella* le generazioni si seguono con trappole e bollettini. Quando le caratteristiche del frutteto lo consentono, si applica la confusione o la distrazione sessuale.

Annota ogni cattura insieme all’organismo e al tipo di trappola o dispositivo che l’ha registrata.

### Cocciniglie

Le cocciniglie del pesco sono quella di San Josè, *Comstockaspis perniciosa*, la bianca, *Pseudaulacaspis pentagona*, e l’asiatica, *Pseudococcus comstocki*. Si osservano forme svernanti, neanidi e migrazioni nelle rispettive epoche.

Nel rilievo indica l’organo occupato: ramo, foglia o frutto.

### Ragnetto rosso

Contro *Panonychus ulmi* e *Tetranychus urticae* conta l’azione degli antagonisti naturali.

Identifica l’acaro prima di scegliere il formulato, poi verifica nell’etichetta coltura, avversità e limitazioni del prodotto che pensi di usare.

### Cimice asiatica

Per *Halyomorpha halys* si controllano da fine aprile i punti d’ingresso, cioè la vicinanza a edifici e siepi. I controlli si ripetono durante sfalci e trebbiature delle colture erbacee ospiti, come la soia, e durante le raccolte nei frutteti adiacenti.

Registra separatamente adulti, ovature e forme giovanili.

### Nematodi e ristoppio

I nematodi galligeni del genere *Meloidogyne* provocano galle radicali e contribuiscono alla stanchezza del terreno. Si scelgono portinnesti resistenti e piante certificate, evitando il ristoppio.

Se un impianto giovane deperisce, ricostruisci colture precedenti, provenienza delle piante e condizioni del suolo.

### Limiti per sostanza e per gruppo

Il numero massimo di interventi all’anno vale per la singola sostanza attiva o per sottogruppo, qualunque sia l’avversità trattata.

Prima di ripetere un passaggio considera tutte le avversità già trattate nella stagione e ricostruisci la successione dei prodotti. Poi verifica nell’etichetta del formulato registrazione, coltura e impiego.

## Trattamenti antiparassitari dell’albicocco: pianificazione e verifica degli impieghi

I **trattamenti antiparassitari dell’albicocco** dipendono da avversità e fase della pianta. I criteri sono nella [scheda regionale 2026](https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/produzioni-agroalimentari/agricoltura-sostenibile/agricoltura-integrata/Collezione-dpi/dpi_2026/norme-tecniche-di-coltura/arboree/frutticole/difesa-albicocco-2026.pdf/@@download/file).

### Monilia

Contro la monilia si tratta in prefioritura e il trattamento si ripete fino alla scamiciatura se umidità elevata e bagnatura prolungata favoriscono l’infezione. In preraccolta si interviene solo sulle cultivar molto suscettibili o con clima favorevole all’infezione.

### Corineo, oidio, nerume e maculatura rossa

Contro il corineo, *Wilsonomyces carpophilus*, si equilibrano le concimazioni, si asportano i rametti colpiti e si interviene in pre o a inizio caduta foglie, eventualmente alla ripresa vegetativa; i prodotti rameici non superano 4 kg di sostanza attiva per ettaro all’anno. Contro il mal bianco, *Podosphaera clandestina* e *Sphaeroteca pannosa*, negli impianti solitamente colpiti si interviene in via preventiva tra scamiciatura e inizio ingrossamento dei frutti, poi alla comparsa delle prime macchie. Contro il nerume, *Cladosporium carpophilum*, si eliminano i rametti infetti durante la potatura; la bagnatura persistente favorisce l’infezione e il rischio maggiore parte da inizio scamiciatura e dura circa 30 giorni. Per la maculatura rossa da *Apiognomonia erythrostoma* il periodo di rischio coincide con il rilascio delle ascospore, tra aprile e maggio.

### Batteriosi

Per le batteriosi da *Xanthomonas pruni* e *Pseudomonas syringae* contano le infezioni sui rami e i danni sui frutti dell’anno precedente; i rametti infetti si rimuovono durante la potatura.

Tieni nota delle infezioni sui rami e dei danni ai frutti dell’anno prima: servono a leggere i sintomi della stagione nuova.

### Sharka

Contro la sharka, *Plum pox virus*, si usa materiale vivaistico certificato e si controllano periodicamente le piante. In presenza di sintomi si avvisa il Servizio fitosanitario e si applicano le prescrizioni degli ispettori.

### Anarsia e cidia

Contro *Anarsia lineatella* si combinano trappole, soglie e indicazioni dei bollettini; il criterio cambia se si usa confusione, distrazione sessuale o *Bacillus thuringiensis*. *Cydia molesta*, anche chiamata *Grapholita molesta*, ha un monitoraggio proprio.

Segna ogni cattura insieme alla trappola che l’ha raccolta e tieni separato il monitoraggio di *Cydia molesta*.

### Mosca della frutta e *Drosophila suzukii*

Contro *Ceratitis capitata* si associano monitoraggio degli adulti e controllo delle punture fertili; si sorvegliano gli appezzamenti già colpiti e, dopo la raccolta, la frutta non commerciale si distrugge rapidamente. Contro *Drosophila suzukii* si installano trappole innescate e si rimuovono tempestivamente i frutti colpiti.

Nelle aziende miste controlla anche la maturazione delle diverse specie. Registra la specie catturata e il dispositivo usato, distinguendo le catture di *Drosophila suzukii* da quelle della mosca della frutta.

### Cimice asiatica

Per *Halyomorpha halys* servono rilievi visivi e trappole con feromoni di aggregazione. Si controllano da fine aprile i punti d’ingresso vicino a edifici e siepi, e di nuovo durante sfalci, trebbiature delle colture erbacee ospiti e raccolte nei frutteti adiacenti. Le trappole rilevano la presenza, senza stimare la popolazione.

Registra anche adulti, ovature e forme giovanili osservati.

### Nematodi e capnode

L’albicocco è sensibile ai nematodi galligeni *Meloidogyne* soprattutto in vivaio: si acquistano piante certificate, si controllano le radici e si evita il ristoppio. Contro il capnode, *Capnodis tenebrionis*, si mantiene il vigore e si limitano gli stress idrici o nutrizionali.

Se compare un deperimento, non fermarti alla prima ipotesi: controlla radici, capnode e storia dell’impianto.

### Limiti per sostanza e per gruppo

Il numero massimo di interventi all’anno vale per la singola sostanza attiva o per sottogruppo, qualunque sia l’avversità.

Prima di un nuovo intervento confronta la successione stagionale con l’etichetta della confezione che userai davvero.

## Preparare il sopralluogo nelle aziende miste

Se coltivi pesco e albicocco nello stesso appezzamento, separa i rilievi per specie e varietà. Annota origine delle piante, portinnesto, fioritura e destinazione dei frutti. Per le alterazioni del legno conserva fotografie dei rametti; per quelle radicali aggiungi ristoppi, avvicendamenti e provenienza del materiale vivaistico.

Nel controllo dei lepidotteri segna dispositivo e generazione seguita. Per la cimice asiatica distingui il bordo vicino a siepi o fabbricati dal centro del frutteto. Durante la raccolta delle specie precoci continua a osservare quelle ancora in maturazione e rimuovi la frutta colpita. Prima di un nuovo passaggio ricostruisci i prodotti effettivamente distribuiti, con le sostanze contenute nelle miscele.

## Prossimo passo

Prepara rilievi e storico della parcella per il tecnico. Il documento del formulato si cerca nella [banca dati fitofarmaci](/it/banca-dati-fitofarmaci/).


