# Quaderno di campagna biologico e trattamenti dell’olivo

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Reviewed: 2026-10-29

## Prodotti fitosanitari consentiti in agricoltura biologica: come verificarli

Per verificare un prodotto, cercalo nella banca dati con il nome completo e il numero di registrazione riportati sulla confezione, e tieni accanto l’elenco europeo e la copia dell’etichetta del medesimo prodotto.

I fitofarmaci ammessi in agricoltura biologica sono i prodotti autorizzati ai sensi del regolamento (CE) 1107/2009 che contengono solo sostanze attive dell’allegato I del regolamento di esecuzione (UE) 2021/1165. I prodotti autorizzati in Italia sono nel [dataset Fitosanitari del Ministero della Salute](https://www.dati.salute.gov.it/it/dataset/fitosanitari/).

### Dalla sostanza al formulato

Trascrivi le sostanze attive del prodotto e cercale nell’elenco europeo, annotando anche le condizioni indicate. Poi torna al formulato e confronta numero di registrazione, denominazione e titolare con la scheda ministeriale.

Il dataset riporta per ogni prodotto numero di registrazione, denominazione, attività, formulazione, sostanze attive contenute e impresa titolare.

### Prodotti fitosanitari biologici per la vite

Nell’allegato I compaiono zolfo e silicato di alluminio (caolino). I composti del rame (idrossido, ossicloruro, ossido, solfato tribasico) sono ammessi solo per usi che comportano al massimo 28 kg di rame per ettaro in 7 anni. Confronta sostanza, formulato e impiego sulla vite nell’elenco europeo e nell’etichetta italiana. I trattamenti della vigna si programmano con il [calendario dei trattamenti della vite](/it/calendario-trattamenti-vite/): collega il programma alle registrazioni delle applicazioni effettivamente eseguite.

### Condizioni d’uso nell’allegato I

Le sostanze attive sono ammesse nel rispetto delle condizioni d’uso specificate nelle autorizzazioni dello Stato membro. Caolino, zolfo, composti del rame e microrganismi compaiono nell’elenco con condizioni proprie. L’allegato I è stato modificato nel 2025 per le sostanze fitosanitarie.

Nell’etichetta italiana individua la coltura, l’avversità e l’ambiente di utilizzo.


### Sostanze di base

Le sostanze di base devono rispettare usi e restrizioni dei rapporti di riesame. In agricoltura biologica non possono essere usate come erbicidi.

### Sostanze che cambiano collocazione nell’elenco

Dopo la rivalutazione europea, bicarbonato di potassio, grasso ovino, sabbia di quarzo, senecioato di lavandulile e feromoni a catena lineare dei lepidotteri cambiano collocazione nell’elenco. Le sezioni aggiornate sono quelle del regolamento 2025/973.

## Quaderno di campagna biologico: necessità e dati

### Dati da registrare

Il regolamento richiede data, nome del prodotto, sostanze attive, quantità applicata, coltura, parcelle e avversità da controllare. Le registrazioni devono inoltre dimostrare la necessità dell’impiego. Scrivi il nome del formulato, non «prodotto bio», e rendi la parcella riconoscibile anche a chi non ha eseguito il lavoro.

### Altri apporti e documenti già disponibili

Il registro è per parcella perché le parcelle possono avere caratteristiche diverse e ospitare colture diverse. Comprende i dati di fertilizzanti e ammendanti e ogni altro mezzo esterno usato in ciascuna parcella. Le informazioni già conservate per altri obblighi possono essere collegate alle registrazioni biologiche, integrate con gli elementi complementari necessari al controllo.

### Prevenzione prima del prodotto

I danni si prevengono proteggendo i nemici naturali e scegliendo specie, varietà e materiali eterogenei adatti, con rotazioni, tecniche colturali, biofumigazione e mezzi meccanici, fisici o termici. Per il vapore nelle colture protette valgono le condizioni specifiche dell’allegato II, punto 1.10.1, del regolamento 2018/848. Solo quando le piante non possono essere protette adeguatamente con queste misure si ricorre ai prodotti autorizzati.

## Olivo: trattamenti biologici

Nei **trattamenti biologici dell’olivo** identifica prima il problema e la fase della coltura. La produzione parte dalla prevenzione; se questa non basta, l’impiego deve riguardare prodotti ammessi e risultare necessario.

Contro la mosca dell’olivo in biologico sono indicati, con il tempo di carenza: spinosad (solo Spintor Fly, Syneis Fly o Tracer Fly) 7 giorni, piretro (solo formulati registrati contro la mosca) 1 giorno, azadiractina A 3 giorni, *Bacillus thuringiensis* var. *israelensis* 3 giorni; olio minerale, *Beauveria bassiana* ceppo ATCC 74040, caolino con polveri di roccia, zeoliti e bentoniti, trappole Attract&Kill, Decis Trap Olivo e peptide sistemina 0 giorni.

Lo spinosad agisce in modo preventivo e non va mescolato al rame. I prodotti biologici hanno persistenza generalmente bassa, quindi può servire più di un trattamento. Per programmare il controllo dell’appezzamento usa il bollettino locale.

### Mosca: caolino e trappole

Caolino e altre polveri rivestono gli olivi rendendoli meno attrattivi per le femmine della mosca; la copertura repellente si distribuisce prima delle possibili infestazioni (dettagli in [caolino: quando trattare](/it/calendario-trattamenti-olivo/)).

Le trappole attract and kill attirano gli insetti e li eliminano con i mezzi contenuti nel dispositivo. Tutte le trappole, comprese quelle a feromoni, vanno raccolte dopo l’uso. Aggiorna la mappa con rimozioni e sostituzioni e, nel resoconto, distingui quantità installate, scorte e dispositivi recuperati.

### Occhio di pavone dopo le piogge

Negli areali liguri interessati dalle piogge le condizioni favoriscono l’occhio di pavone e le altre malattie fungine. Negli oliveti colpiti in passato è possibile intervenire anche con prodotti specifici. In biologico le sostanze attive devono essere quelle dell’allegato I. Prima di attribuire l’ingiallimento a un insetto, fotografa i sintomi e la loro distribuzione nella chioma e confronta piogge recenti, fioritura e nutrizione.

### Danni da freddo, grandine, ristagno e siccità

Freddo, caldo, vento, grandine, ristagno e siccità possono danneggiare l’olivo. Il gelo primaverile provoca necrosi e caduta di fiori, giovani frutti e rametti. La grandine lascia cicatrici e lesioni su organi diversi della stessa pianta.

Scarso drenaggio, struttura sfavorevole e profondità limitata favoriscono il ristagno, con crescita ridotta e clorosi fogliare. La siccità provoca invece drupe raggrinzite, talvolta più evidenti alla base dei ramoscelli. Controlla suolo e irrigazione insieme ai sintomi della chioma.

## Feromoni, trappole e microrganismi

Feromoni e altre sostanze semiochimiche sono ammessi in trappole e diffusori. I microrganismi, inclusi i virus, devono essere privi di origine geneticamente modificata e rispettare usi e restrizioni dei rapporti di riesame.

## Registro e sostanze di base

Conserva il rilievo che ha motivato la scelta (organismo bersaglio, parte della coltura interessata, condizioni osservate) e associa alla parcella la verifica dell’ammissione biologica del formulato.

Se i dati dell’applicazione sono già nel registro fitosanitario, collega quel documento alle informazioni aggiuntive del biologico. Per trappole o diffusori mantieni riconoscibili installazione e recupero; per altri apporti esterni conserva la documentazione della fornitura. Durante il controllo devi poter seguire il passaggio dall’esigenza agronomica all’acquisto e all’uso del mezzo ammesso.

Per un microrganismo conserva l’identificazione del ceppo e la documentazione del formulato. Per rame, zolfo o caolino controlla la voce pertinente e le condizioni dell’impiego sulla specie coltivata; tieni recuperabili sia la scheda della sostanza sia l’etichetta del preparato.

Nell’elenco delle sostanze di base compaiono lecitine, corteccia di *Salix*, fruttosio, siero di latte e olio di girasole. Il fosfato diammonico è limitato alle trappole. Cerca la denominazione precisa: valgono le condizioni del rapporto di riesame di ciascuna sostanza.

## Olio di neem: tempo di carenza del prodotto usato

Il **tempo di carenza dell’olio di neem** dipende dal formulato: non assegnare un intervallo a un flacone dal solo nome «neem», ma identifica prima formulazione e numero di registrazione. NeemAzal-T/S contiene azadiractina A all’1%, pari a 10 g/L; Oikos contiene azadiractina A al 2,4%, pari a 26 g/L. Sono formulati con composizioni e registrazioni distinte.

Per NeemAzal-T/S, numero 11561, l’intervallo di sicurezza è **3 giorni prima del raccolto**. La versione dell’etichetta valida dal 28 aprile 2025 comprende impieghi differenti per coltura e ambiente: pomodoro, peperone e melanzana in campo e serra; cetriolo e zucchino in serra.

Apri l’[etichetta completa di NeemAzal-T/S](https://www.biogard.it/wp-content/uploads/2020/03/NeemAzal-TS_11561_etichettaCLP_28042025.pdf) e confronta nome, numero e data con la confezione. Individua prima la coltura nella tabella, poi la voce «Intervallo di sicurezza»: la carenza breve non estende l’impiego a una specie o a un ambiente assenti dalla riga pertinente. Per una miscela vale anche il periodo di carenza del formulato aggiunto.

L’intervallo prima della raccolta è distinto dai **7–10 giorni** previsti fra eventuali trattamenti ripetuti di NeemAzal-T/S. La soluzione preparata va utilizzata nella stessa giornata. Nel programma tieni separate la data dell’applicazione, l’eventuale ripetizione e il termine prima del prelievo dei frutti.

Per il passaggio alla squadra di raccolta comunica il nome completo del formulato, il settore realmente trattato e l’ultima applicazione effettuata.

NeemAzal-T/S è un insetticida di origine naturale estratto dall’albero del Neem (*Azadirachta indica*). Si eseguono al massimo tre interventi all’anno; l’acqua con pH superiore a 7 richiede un prodotto tampone e, in caso di pioggia entro 8 ore dall’applicazione, si consiglia di ripetere il trattamento. Per proteggere gli organismi acquatici su pomacee e drupacee serve una fascia non trattata di 30 metri dai corpi idrici superficiali, di cui 20 vegetati, oppure una riduzione totale della deriva del 96% e del ruscellamento dell’80%. La differenza fra raccolta e accesso al campo è spiegata in [tempo di carenza e rientro](/it/tempo-carenza-rientro-fitosanitari/).

## Prossimo passo

Conserva etichetta, verifica biologica e motivo dell’intervento. Gli interventi eseguiti vanno nel [quaderno di campagna](/it/registro-trattamenti/) con appezzamento, quantità e data effettivi; per raccolta e accessi vedi [carenza e rientro](/it/tempo-carenza-rientro-fitosanitari/).

### Qual è il tempo di carenza dell’olio di neem?

Identifica il formulato e la coltura: il dato non si trasferisce a ogni prodotto chiamato neem. Per NeemAzal-T/S, registrazione 11561, l’etichetta valida dal 28 aprile 2025 prescrive di sospendere i trattamenti 3 giorni prima del raccolto.

### Tre giorni di carenza significano ripetere il neem ogni tre giorni?

No. Nell’etichetta NeemAzal-T/S i 3 giorni precedono la raccolta; l’eventuale ripetizione del trattamento ha invece un intervallo di 7–10 giorni.
